Grecia: arrivano le scuse alla Bosnia per lo striscione sul massacro di Srebrenica

Grecia: arrivano le scuse alla Bosnia per lo striscione sul massacro di Srebrenica

La condanna da parte della Federcalcio e governo ellenico per lo striscione apparso ad Atene durante il match contro la Bosnia.

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Grecia e Bosnia pareggiano 1-1 nel match valevole per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018, ma il match non si è giocato solo in campo.

Al vantaggio iniziale bosniaco con l’autogol del portiere dell’Udinese Karnezis ha risposto allo scadere del recupero il greco Georgios Tzavellas, all’80’ una rissa e la doppia espulsione di Papadopoulos ed Edin Dzeko. La gara, sospesa per diversi minuti a causa di lanci di benagala tra tifoserie, è stata caratterizzata anche da uno striscione poco felice esposto dai supporters della Nazionale greca. “Noz, zica, Srebrenica” recitava, uno netto riferimento alla strage di Srebrenica del 1995 quando i serbi bosniaci commisero uno dei peggiori crimini di guerra dell’umanità, più di 8 mila i morti in quell’occasione.

Pronte le scuse del governo ellenico e della Federcalcio alla Bosnia e a tutto lo stato, prese subito le distanze dai tifosi che al “Karaiskakis Stadium” di Atene avevano esposto lo striscione.  Disposte quasi certamente delle misure limitative per il match di ritorno in Bosnia il prossimo 9 giugno, data che potrebbe segnare importante crocevia per le due compagini per la qualificazione ai mondiali di Russia. Il Belgio comanda il gruppo, Dzeko e compagni daranno il massimo per avere la meglio sui greci.

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