Euro 2016, Tavecchio: “Parlato con esponenti UEFA, tabellone non equilibrato. Mio preferito? Zaza. Germania? Avremo degli alibi”

Euro 2016, Tavecchio: “Parlato con esponenti UEFA, tabellone non equilibrato. Mio preferito? Zaza. Germania? Avremo degli alibi”

Le dichiarazioni del presidente della FIGC, direttamente dal ritiro della Nazionale Italiana

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E’ un Carlo Tavecchio sorridente, quello che si presenta ai microfoni di SkySport all’indomani del match vinto dalla Nazionale Italiana di Conte contro la Spagna di Del Bosque.

“E’ una giornata felice, stamattina sono stato con la squadra all’allenamento, non mi va di oziare e mi diverto a vedere i giocatori in azione”, spiega il presidente federale che racconta le sensazione del day-after. “Ci sentiamo bene, siamo ricchi di un grande tifo italiano. Dobbiamo ringraziare tutti per il sostegno, il colore azzurro inizia a vedersi sugli spalti e dappertutto – sottolinea -. Fin qui abbiamo avuto un percorso ad ostacoli, di quelli belli alti. Dopo la Spagna, ci toccano i tedeschi. Sarà una partita difficile. Dopo l’euforia di ieri, siamo tornati con lo spirito condottiero. De Rossi? Non mi sembrava abbattuto, quindi sono speranzoso”.

Un gruppo solido, che ha le sembianze più di un club che di una Nazionale. “No, non sono d’accordo. Non condivido ciò che viene detto su questa squadra. Noi non siamo un club, ma una Nazionale. Siamo affiatati, siamo uniti, sì, ma rappresentiamo una Nazione”, tiene a precisare. “Conte? E’ un uomo taciturno, 48 ore prima della partita entra in trance agonistica, teleguida ogni giocatore e cura ogni particolare“.

Non vengono risparmiate critiche nei confronti del tabellone di Euro 2016, che vede nella colonna di destra tutte le big. “Tutte le squadre abbordabili tutte dall’altra porta? E’ un gioco e bisogna stare alle regole: non ho motivo di dubitare della buona fede, però ho parlato nei giorni scorsi con degli esponenti Uefa perché volevo capire…”, le parole di Tavecchio.

Promesse da fare per vincere l’Europeo? Prima vinciamo, poi portiamo la coppa a casa. Infine vedremo di fare qualche riconoscimento. La vittoria non sarebbe mai una questione personale: vinceremo tutti o perderemo tutti, noi facciamo discorsi d’equipe. Dovessimo perdere con la Germania, avremmo degli alibi – aggiunge -. Il mio giocatore preferito? Lo sapete, è Zaza. E’ uno contento della vita, si sveglia la mattina sorridente, vuole sempre tirare, anche se in allenamento non sempre prende la porta”.

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