Napoli, Stellone: “Per lo scudetto sarà decisivo lo scontro diretto. Sarri? Anche io a Frosinone parlavo di salvezza, ma…”

Napoli, Stellone: “Per lo scudetto sarà decisivo lo scontro diretto. Sarri? Anche io a Frosinone parlavo di salvezza, ma…”

Le dichiarazioni di Stellone sul Napoli e il tecnico Maurizio Sarri

Roberto Stellone, ex tecnico del Frosinone, è intervenuto alla trasmissione AtuttoNapoli, sulle frequenze di RMC Sport.

Sul gol di Dybala arrivato all’ultimo respiro contro la Lazio e quanto questo abbia pesato sulla gara del Napoli, ha detto: “Visto il risultato lo si potrebbe pensare, ma vista la gara direi di no, il Napoli non meritava di perdere quella partita. E’ ancora tutto aperto, ma è chiaro che in questo duello Scudetto non si può lasciare nulla per strada perché la Juventus è un rullo compressore”. Proprio sul match perso contro la Roma afferma: “La Juventus a differenza del Napoli ha una rosa più ampia che le permette di far ruotare di più i giocatori, mentre ai partenopei il calo fisico di un giocatore può fare la differenza perché ci sono meno ricambi”. Domenica per i partenopei ci sarà l’Inter“Sulla carta la partita del Napoli è più difficile di quella della Juventus – ammette Stellone – Secondo me però determinante sarà lo scontro diretto a Torino: sarà quella sfida a decidere il duello”.

Poi si esprime sul recupero di Milik“Il suo inserimento sarà graduale, anche perché è difficile cambiare il tridente dei titolari. Però, in una giornata storta permette di avere un sostituto all’altezza dei titolari. E’ sicuramente una carta in più”. Chiosa finale sulle dichiarazioni di Sarri dopo la partita con la Roma: “Finora il Napoli è sempre stato davanti e la Juve doveva inseguire. Adesso, invece, gli azzurri si trovano potenzialmente dietro e quelle parole di Sarri sono dettate dalla voglia di togliere un po’ di pressione dalle spalle dei giocatori. Anche io quando ero a Frosinone e avevamo 50 punti ed eravamo già salvi, a 12 giornate dalla fine, parlavo di salvezza, mentre l’obiettivo era la promozione che poi abbiamo ottenuto. Sarri è un uomo intelligente e con esperienza, se l’ha fatto è perché ha sicuramente i suoi motivi”.

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