Napoli, Sarri: “Non siamo ancora in Champions, guardate Atletico e Ajax. Higuain? Mi dice che sembro suo padre”

Napoli, Sarri: “Non siamo ancora in Champions, guardate Atletico e Ajax. Higuain? Mi dice che sembro suo padre”

Il tecnico dei partenopei ha parlato alla vigilia del match contro il Frosinone.

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Ultimi punti per blindare il secondo posto.

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, non vuole cali di concentrazione. Domani la sfida al Frosinone già retrocesso: i ciociari non hanno niente da perdere, se non far bella figura al San Paolo nell’ultima gara della stagione. “Io emozioni? Sono molto concentrato e un po’ preoccupato – esordisce Sarri – perché il clima attorno alla squadra non è quello giusto: il match non è semplice, ma il San Paolo ci darà una grande mano. Guardate i casi Atletico Madrid e Ajax che hanno perso tutto alla prima deconcentrazione. Ecco, l’aritmetica ancora non ci dà certezze. Condizione dei giocato? Credo che la squadra stia approcciando la partita nella maniera giusta, ma può essere influenzata da un’atmosfera che dà per formalità una partita che non lo è: vincere senza soffrire è difficile, la mente dei ragazzi dev’essere predisposta a faticare”

Andare in Champions – “Cosa significherebbe per me? La visione giornalistica delle vicende sportive non sempre coincide con l’emozione che uno prova, mi ha dato emozione vincere la B oppure la C2: le emozioni non sono paragonabili all’importanza dell’evento, ma è chiaro che sarebbe il risultato più importante della mia carriera. Il Napoli si sta dimostrando una squadra importante con un rendimento altissimo, anche nei big-match persi abbiamo retto il confronto”, ha aggiunto.

Rimpianti? – “Ho in mente soltanto la partita di domani, ci deve dare per forza un traguardo determinante. Poi verrà il momento delle valutazioni finali, di fronte a chi vince 26 partite su 27 ci sono pochi rimpianti. Valuteremo se possiamo fare qualcosa di meglio rispetto a ciò che abbiamo fatto quest’anno: il giorno in cui non hai la voglia di migliorare sei morto”.

Higuain – “Il grande merito è della mamma, Gonzalo mi dice sempre che lo critico e che sono come suo padre: credo gli sia servito da stimolo, ha un potenziale straordinario ed il giocatore è di livello mondiale. Vedendolo dall’esterno avevo la sensazione che potesse fare di più, quest’anno lo ha fatto e mi lascia ancora la sensazione che abbia dei margini. I record del Pipita sono dati accessori, valgono soltanto in caso di secondo posto: ha ancora potenzialità da esprimere, sono convinto che possono farlo”.

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