Napoli, Sarri deluso: “Higuain? Mi aspettavo almeno una telefonata. Siamo forti anche senza di lui”

Le dichiarazioni del tecnico del Napoli, dopo l’addio de ‘El Pipita’.

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“È stato un ritiro frastagliato, perché gli Europei hanno ritardato gli arrivi di parecchi giocatori, e dunque abbiamo lavorato a scaglioni e con molti ragazzi. È il prezzo che bisogna pagare a questo calcio, che prevede preliminari vari e notturne di ogni genere persino nella fase d’avvio, quando in genere è ancora tempo di mare. Devo abituarmi a queste condizioni, ma non è semplice per me”.

Lo ha detto Maurizio Sarri, intervistato ai microfoni del ‘CdS’. Fra i temi trattati dal tecnico del Napoli anche l’addio di Gonzalo Higuain, ultimo acquisto della Juventus di Massimiliamo Allegri. “Mi risulta difficile soffermarmi su di lui che ho appena visto con indosso la maglia della Juventus. Ne parlo, ma non volentieri. La scelta è stata sua, perché l’offerta che gli è stata fatta da noi era in linea con ciò che poi gli è stato concesso altrove. È chiaro che perdiamo un giocatore determinante – ha dichiarato l’ex allenatore dell’Empoli -, il più forte centravanti al mondo, ma dal punto di vista personale resta l’amarezza: perché mi aspettavo che facesse almeno una telefonata, magari cinque minuti prima che cominciasse le visite mediche. Sono abbastanza vecchio, però, per non meravigliarmi. Anche i ragazzi si aspettavano un saluto. Non mi risulta ci sia stato, però tra calciatori queste scelte vengono assorbite più facilmente. Certo, un pizzico di sconcerto lo registri, poi c’è il campo che aiuta a dimenticare. Ma non ci piangiamo addosso, non abbiamo alibi. Siamo forti: l’anno scorso abbiamo giocato tre partite senza di lui e fatto sei punti. Non male, mi pare”.
Sul campionato – “Il destino del campionato sulla carta è già segnato, sì. Però ci saranno trentotto partite e posso assicurarvi che loro ne avranno una difficilissima, quasi proibitiva, il 2 aprile allo stadio San Paolo. Invidia per Allegri? È un sentimento poco nobile, non da me. Sono contento di essere qui e del mio percorso compiuto per arrivarci. Faccio il lavoro che voglio e con la squadra per la quale ho sempre tifato. La condizione invidiabile è la mia. E poi il bianco e il nero non sono colori che mi si addicono”, ha concluso Sarri

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