Napoli, Sarri: “Catenaccio? Piuttosto me ne torno in banca. Sfortunati con Juve e Roma. Higuain, da parte i record”

Napoli, Sarri: “Catenaccio? Piuttosto me ne torno in banca. Sfortunati con Juve e Roma. Higuain, da parte i record”

I passaggi salienti della conferenza stampa del tecnico dei partenopei alla vigilia del match contro il Torino.

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“Adesso spetta a noi: o fare un campionato ottimo o far sì che sia straordinario. Vogliamo che sia straordinario e perciò dobbiamo arrivare secondi. Come sta la mia squadra? Dal punto di vista fisico ok, dobbiamo vedere sul piano mentale…”

Così Maurizio Sarri prova a scuotere l’ambiente in vista del finale di stagione: il suo Napoli si gioca ancora l’accesso diretto in Champions League, appena dietro ai partenopei la Roma di Spalletti, pronta ad approfittarne.

Rivoluzioni – “Sacchi dice che posso cambiare il calcio italiano? Io ho diversi obiettivi che stiamo perseguendo sul piano del gioco. Abbiamo il miglior possesso palla del campionato, abbiamo costruito più azioni da gol di tutti e verticalizziamo più di tutti. Stiamo crescendo, vedremo che cambiamenti riusciremo ad apportare. Il Torino? La classifica dei granata non rispecchia i loro valori, quella di Ventura è una grande squadra. Noi abbiamo ancora un secondo posto da blindare: non abbiamo il problema di trovare nuove motivazioni, ci sono già“, ha aggiunto il mister degli azzurri nella conferenza stampa che anticipa la sfida al Torino.

Sliding-doors – “Se contro la Juventus avessimo fatto gol noi al 90′ e non Zaza e quindi la Juventus, avremmo visto un altro campionato. Un paio di episodi sfortunati hanno dato un po’ di sfiducia ai ragazzi. Ma sono un paio di eventi sfortunati che in ogni campionato possono succedere. Il problema è che noi li abbiamo subiti nei match cruciali, cioè contro Juve e Roma qualche giorno fa. La squadra forse non ha metabolizzato bene questi eventi sfortunati. Il Napoli deve vincere ad ogni costo? No, è sbagliato quello che dite. Il Napoli vuole, e non ‘deve’, vincere ad ogni costo. E’ un concetto diverso. Nessun obbligo. E’ una volontà“.

Fenomeno Leicester – “Un Leicester in Italia? Il mondo calcistico rende più difficili queste imprese. In Italia c’è stato lo scudetto del Verona, così come quello della Sampdoria. Ranieri vincitore? E’ una bella sensazione, vuol dire che il livello italiano è alto. Le idee di Ranieri non hanno età. Lì, in Inghilterra, comunque le squadre più povere sono comunque più ricche delle nostre. E’ anche vero che il Leicester ha oltre cento anni di storia ed è la prima volta che vince. Noi, Napoli, non siamo i più ricchi del nostro paese, quindi anche un nostro eventuale scudetto sarebbe comunque qualcosa di non comune“.

Tornare in banca – “Se io facessi un gioco ‘catenaccio e contropiedi in continuazione’, al 30′ di ogni partita mi alzerei dalla panchina e me ne andrei. Io concepisco un altro tipo di gioco. Voglio divertirmi e se non mi diverto, non va mi piace più… me ne torno in banca subito (ride, ndr). I nostri punti deboli? Stiamo crescendo. Guardate la fase difensive: abbiamo, anche se sempre più raramente, momenti di black-out. Dobbiamo limare certi aspetti per il futuro, ci stiamo costruendo“.

Record da parte – “Higuain deve infrangere i record e battere Nordahl? No, chiariamo. A me interessano gli obiettivi del gruppo e meno dei singoli. Poi, se Higuain ci aiuta a vincere e batte il record del mondo, noi siamo doppiamente felici. Noi protagonisti in Champions l’anno prossimo? Intanto andiamo in Champions e poi vediamo. Come detto, ci stiamo costruendo: non ho la presunzione di andare in Champions e comandare“, ha concluso Sarri.

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