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Napoli, Mertens sfida la Juventus: “Non mi ha convinto, noi ci siamo. Sarri? Suo gioco scritto sul mio corpo…”

Napoli, Mertens sfida la Juventus: “Non mi ha convinto, noi ci siamo. Sarri? Suo gioco scritto sul mio corpo…”

Le dichiarazioni rilasciate dall'attaccante del Napoli: "La Juventus incontrerà delle difficoltà e noi dovremo approfittarne"

Mediagol7

"Il Napoli c'è". Parola di Dries Mertens.

Diversi sono stati i temi trattati dall'attaccante del Napoli e della Nazionale belga, intervistato ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport': dal momento della sua squadra, protagonista fin qui di un ottimo avvio di stagione, al suo rapporto con il tecnico Carlo Ancelotti. Ma non solo...

OBIETTIVI - "Punto al massimo, in tutto. Mi sono sempre trovato bene a Napoli, non ne ho mai fatto mistero. Spesso si è parlato di un mio addio, ma sono ancora qui. Davanti ho tanti traguardi, due in particolare. Doveroso essere ambiziosi. Nelle scorse stagioni ho segnato parecchio, soprattutto due anni fa. Quest'anno sogno di farne almeno uno in più - ha dichiarato Mertens -. La Juventus ha fatto grandi acquisti e forse sono più forti di prima, ma onestamente non mi hanno ancora convinto del tutto. A Torino abbiamo provato a vincere senza paura. E' stata una partita molto sfortunata, ma il Napoli ha dimostrato di esserci. Ce la siamo giocata ed è giusto puntare al massimo. L'obiettivo reale? Il Napoli c'è. Anche la Juve incontrerà delle difficoltà e noi dovremo approfittarne. Le altre? Forti anche loro, penso soprattutto all'Inter".

EUROPA E ANCELOTTI - "Europa? Gruppo duro, ma vogliamo passare il turno. Siamo in corsa dopo la vittoria sul Liverpool. Passata la 'paura' della panchina? Dopo il Mondiale ero stanco, arrivare in ritardo non è stato facile. Ho parlato con Ancelotti spiegandogli che all'inizio avrei preferito essere gestito. Quindi, mi raccomando: scelta mia, non tecnica (ride, ndr). C'è un bel rapporto e il lavoro prosegue. Le vittorie con Liverpool e Sassuolo ci hanno dato fiducia, perché ottenute cambiando tanto".

SU SARRI... -"Se sento ancora la mancanza di Sarri? Se rispondessi di sì ci sarebbero i 'titoloni', ma che problema c'è se dico che mi sono trovato bene con lui? Mi divertivo e il suo gioco era scritto sul mio corpo. E questo discorso non c'entra assolutamente nulla con Carlo col quale, come detto, ho un ottimo rapporto".

FUTURO -"Se in estate c'era la possibilità di andare via? Qualcosa c'era, ma nulla è stato preso in considerazione. Sono felice a Napoli, lo dico da sempre. Voglio far bene qui, ho un contratto fino al 2020. Rinnovo? Per non ne abbiamo parlato, ma ho 31 anni. Forse qualcuno lo dimentica perché sembro più giovane, ma ormai sono un vecchietto...", ha concluso.