Napoli, Jorginho e la frecciata a Ventura: “Non condivido le sue scelte”. E sulla lotta scudetto…

Napoli, Jorginho e la frecciata a Ventura: “Non condivido le sue scelte”. E sulla lotta scudetto…

Le parole del centrocampista del Napoli: “La Juventus non sarà la favorita, noi e la Roma abbiano accorciato le distanze”.

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“Sarà il campionato più complicato degli ultimi anni e, per questo, avvincente”.

Parola di Jorge Luiz Frello Filho, noto ai più come Jorginho. Il centrocampista del Napoli è stato intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’: sono diversi i temi trattati dal classe ’91, uno degli uomini copertina della squadra di Maurizio Sarri; dalle scelte del commissario tecnico della Nazionale Italiana, Gian Piero Ventura, alla prossima lotta scudetto in Serie A.

“Nazionale? Questo è un argomento che preferirei non affrontare, non voglio commentarlo. Quando ti rendi conto di certe cose, allora è meglio concentrarsi sul lavoro e lasciar perdere – ha dichiarato l’ex Hellas Verona -. Pentito di aver preferito l’Italia al Brasile? Non lo so, ma so che non condivido le scelte di Ventura, a volte neanche le capisco. In certi momenti mi pare che si voglia negare l’evidenza, non saprei cos’altro dire”.

NAPOLI – “La forza del gruppo è notevole, c’è grande intesa nello spogliatoio. Insieme alla qualità dei giocatori abbiamo anche un allenatore super, la mentalità di Sarri ci ha cambiato e migliorato del tutto. Non ho dubbi: il Napoli che verrà, vedrete che saprà stupire. Se mi pesa essere un leader? Assolutamente no. Non mi sento presuntuoso se dico di sentirmi tale anche se in questa squadra tutti hanno la loro importanza. Oltre al gioco, di mio ci metto pure l’allegria, perché sono uno che pensa sempre positivo. Quando un giocatore avverte la fiducia dell’allenatore e dei propri compagni, allora vuol dire che ha raggiunto un grado di maturità importante, e questo mi gratifica parecchio”.

SERIE A – “Emozionato per la trasferta di Verona? Sempre. È una città che mi ha accolto bene, mi ha aiutato a maturare. Mi dispiace che tra le due tifoserie ci sia tanta rivalità. Lì ho tanti amici che dinanzi alla tv tifano per me. Tornarci mi fa sempre piacere. Scudetto? La Juventus non sarà la favorita come nelle ultime stagioni, perché noi e la Roma abbiano accorciato le distanze, mentre il mercato di Inter e Milan le impone tra le favorite. Insomma, non penso che ci saranno distacchi abissali tra la capolista e le altre, così com’è avvenuto in passato, ci sarà maggiore equilibrio”.

SARRI-BENITEZ – “La partenza di Pirlo ha lasciato un vuoto, fin qui, non colmato, tra i metodisti: potrei provarci io? Ora si, mi piacerebbe. Ma in me hanno creduto in pochi. Mandorlini, per esempio, mi ha aiutato abbastanza, mentre Sarri mi ha completato, è stato bravo a sapermi alleggerire il peso delle responsabilità. Con Benitez, invece, ho avuto delle difficoltà, soprattutto nel secondo anno, quando decise di cambiare il modo di giocare, ma non il modulo, imponendo che il pallone si lanciasse sulle seconde punte. La mia, però, è un’osservazione non un’accusa”, ha concluso Jorginho.

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