Napoli, i rituali del gruppo per lo scudetto: i video di Mertens, le cene senza donne e la dieta di Umberto…

Napoli, i rituali del gruppo per lo scudetto: i video di Mertens, le cene senza donne e la dieta di Umberto…

Quello del Napoli, attuale capolista del torneo, è un gruppo più unito che mai. Soprattutto fuori dal campo…

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I risultati parlano chiaro: il Napoli fa sul serio.

I 63 punti in classifica conquistati dagli uomini di Maurizio Sarri dopo 24 giornate di campionato rappresentano un bottino che non sta certamente passando inosservato. Sono otto, infatti, i successi di fila per l’attuale capolista del torneo, l’ultimo quello contro la Lazio di Simone Inzaghi. Una vittoria arrivata in rimonta in una serata di grande emergenza, con diversi giocatori fermi ai box, uno fra tutti Faouzi Ghoulam.

Fra le mura del San Paolo, sabato sera, gli azzurri sono scesi in campo indossando la maglia con il numero 31 dell’esterno algerino, vittima di un nuovo infortunio. Quello del Napoli, d’altra parte, è un gruppo più unito che mai. Soprattutto fuori dal campo. E lo racconta l’edizione odierna de ‘La Repubblica’.

“Sono diventati virali gli esilaranti video di Dries Mertens, che ama i cantanti neomelodici e ha imparato a scimmiottarli in dialetto, dopo aver preso lezione dai magazzinieri e da Lorenzo Insigne, un altro degli animatori di uno spogliatoio in cui si ride e si scherza, come nei villaggi vacanze. L’attaccante di Frattamaggiore ha portato a Castel Volturno il piccolo tifoso Umberto, che ha qualche chilo da buttare giù e ha promesso di mettersi a dieta in caso di scudetto degli azzurri. Sarri sta al gioco e tollera tutto, sapendo che poi in campo la scena cambia e si ritorna a fare sul serio. Ma fuori i giocatori del Napoli si divertono, approfittando di ogni opportunità per trascorrere un po’ di tempo insieme. Dalle cene ‘sociali’, che hanno la cadenza di un paio al mese, sono state bandite perfino le wags: per rafforzare quella complicità che poi risulta utile anche durante le partite”, si legge.

Ma non solo. In casa Napoli emerge anche una grande solidarietà tra gli azzurri. Un esempio? Contro la Lazio, in un momento di emergenza, Sarri ha scelto di gettare nella mischia Lorenzo Tonelli, che non giocava da 13 mesi. Il difensore ex Empoli si è fatto trovare pronto. D’altronde, i compagni di squadra non lo avevano mai emarginato e lui ha continuato a sentirsi utili alla causa. “Funziona così, nello spogliatoio azzurro: dove imperversa lo smartphone di Jorginho e nessuno rimpiange Verdi e Younes, che non hanno invece voluto sposare la causa di Sarri. Il quale ripete: ‘Bastano 18 uomini per fare un colpo di stato'”, ha concluso il noto quotidiano generalista.

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