Chievo, Sardo: “Napoli, dici scudetto e io mi emoziono. Sabato non faremo sconti, c’è una differenza tra Sarri e Benitez”

Chievo, Sardo: “Napoli, dici scudetto e io mi emoziono. Sabato non faremo sconti, c’è una differenza tra Sarri e Benitez”

L’intervista al terzino dei gialloblù: sabato il match del San Paolo.

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Un napoletano a Napoli, ma vestendo la maglia del Chievo. Sabato sera Gennaro Sardo affronterà i partenopei per la sedicesima volta in carriera. Precedenti non proprio negativi per il terzino nato a Pozzuoli nel ’79: nove le sconfitte per mano degli azzurri, ma anche cinque vittorie e un pareggio. Senza contare i due gol siglati: insieme a Juventus e Fiorentina, i campani rappresentano per Sardo la vittima preferita. “Sì, le statistiche dicono questo – commenta il calciatore clivense -. Tuttavia non so se sabato giocherò al San Paolo, il mister ci tiene tutti sulla corda: una piccola speranza di essere in campo la nutro”.

Pullman? Macché! – “E’ stato importante vincere contro il Genoa, i giochi non sono ancora fatti, ma possiamo dire che siamo quasi salvi. Al San Paolo però non verremo con tranquillità perché affronteremo una delle squadre più forti del campionato e non vogliamo rimediare brutte figure. No, non metteremo il pullman davanti alla nostra porta, non siamo quel tipo di squadra – ci tiene a precisare durante un intervento a Radio Crc -. Maran ci ha dato un’impronta importante: siamo una squadra a cui piace giocare e non subire l’avversario“.

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Scudetto – Da napoletano doc, una volta nominata la parola scudetto, Gennardo Sardo avverte un calore insolito all’altezza del petto. “In questo momento la Juventus credo sia più forte perché ha un organico più completo rispetto al Napoli – premette -. Io sono tifoso del Napoli e devo dire che mi piace vederlo giocare e già accostare la parola scudetto ai partenopei è motivo di orgoglio. Sarei emozionato qualora gli azzurri trionfassero in campionato”.

Pipita – “Non sta a me dire che giocatore è Higuain, ma al di là di questo il Napoli ha in rosa altri calciatori importanti – spiega il terzino gialloblù -. Callejon, per esempio, ha ritrovato brillantezza e Insigne in fase di copertura è migliorato molto. Il Napoli è forte ed è bastato trasferire dei concetti anche alla fase difensiva per vedere miglioramenti anche in difesa”.

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Differenze Sarri-Benitez – Ultima chiosa sull’allenatore che nell’estate scorsa ha ereditato la panchina dei partenopei da Benitez. “Quando c’era il tecnico spagnolo mancava qualcosa, ora Sarri ha dato un’impronta diversa – sottolinea -. Finché la classifica non si allunga, il Napoli potrà sempre sperare di arrivare fino in fondo anche perché la Juventus non ha un calendario semplicissimo, mentre il Napoli ha partite più abbordabili“.

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