Tim Cup ed Europa League: la finale non basta al Milan, cambia il meccanismo di qualificazione

Tim Cup ed Europa League: la finale non basta al Milan, cambia il meccanismo di qualificazione

La vincitrice del torneo accede direttamente ai gironi, chi perde la finale non viene più ripescato.

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Ieri sera il responso. La prima finalista di Tim Cup è il Milan. Gli uomini di Sinisa Mihajlovic hanno battuto l’Alessandria 5-0 nel match valido per la semifinale di ritorno, fermando così il cammino di una squadra che sin qui ha fatto certamente sognare i propri tifosi. Il prossimo 21 maggio, dunque – a distanza di tredici anni dall’ultima finale – i rossoneri affronteranno all’Olimpico la vincente di Inter-Juventus. Raggiungendo la finale, però, il Milan avrà un’unica certezza: potrà giocarsi il trofeo, ma per l’Europa League servirà altro. Già, perché da questa stagione solo chi conquisterà la Coppa Italia potrà accedere all’Europa (qui il regolamento). E lo farà partendo direttamente dai gironi. Chi perderà la finale, invece, non avrà più possibilità di essere ripescato nel caso in cui dovesse essere battuto da una squadra già qualificata per le coppe. Per questo motivo, se la Juventus dovesse qualificarsi per la Champions League e alzare la coppa a maggio, in Europa League andranno la quarta, la quinta e la sesta della Serie A: le prime due ai gironi, la sesta al terzo turno preliminare. Se dovesse essere il Milan a vincere, sarebbe la quinta a dover passare dai preliminari.

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