Milan, Scaroni punge Yonghong Li: “Ha avuto un comportamento inspiegabile”

Milan, Scaroni punge Yonghong Li: “Ha avuto un comportamento inspiegabile”

Le parole del presidente del Milan Paolo Scaroni sulla precedente gestione della proprietà del club da parte dell’imprenditore cinese Yonghong Li

Paolo Scaroni è l’attuale presidente del Milan, nominato dal fondo d’investimento americano Elliott.

Il dirigente sportivo e banchiere italiano, che lo scorso ventuno luglio – a seguito del passaggio della società rossonero dall’inadempiente Li Yonghong al fondo d’investimento americano Elliott Management Corporation – è stato nominato presidente e amministratore delegato ad interim, ha detto la sua tra le colonne del quotidiano ‘La Gazzetta dello Sport’ riguardo alla precedente proprietà del club di Via Aldo Rossi, emettendo un giudizio insindacabilmente negativo nei confronti della gestione cinese.

“L’epilogo del 21 luglio è stato inaspettato perché nessuno, a cominciare da me, immaginava che Li Yonghong non facesse fronte a degli aumenti di capitale da lui stesso deliberati e scritti un anno prima. Quando l’ultimo aumento non è andato a buon fine è stata una sorpresa per tutti. Sorpresa doppia: che non avesse il denaro, e che non abbia cercato di vendere il club ai potenziali acquirenti. E così mi sono ritrovato presidente in modo del tutto inatteso. Per me il comportamento di Mister Li è inspiegabile: un signore che fa un piano e non rispetta il suo stesso piano. Il continuo tira e molla sui soldi. Le squadre vincono le partite, ma i campionati li vincono le società. Si passava il tempo a parlare di milioni mancanti e certe cose arrivano fino allo spogliatoio. I famosi ultimi 32 milioni dovevamo averli per forza perché se non fossero stati messi non avremmo potuto iscriverci al campionato: come fa un club come il Milan a campare in questo modo? Si crea un senso di precarietà deleterio per tutti. Mentre per quanto riguarda la campagna acquisti, vedo che Leonardo e Maldini hanno smontato molto di ciò che era stato allestito. Un motivo ci sarà pure. Un vero punto interrogativo che non è stato evaso e che forse non lo sarà mai. L’ho visto tre volte nella mia vita, non gli ho mai parlato perché non parla nessuna lingua a parte il cantonese. Ma a me non interessa nulla di quello che è successo, guardo avanti. Di certo è stata una vicenda inspiegabile, non ci ho capito un accidente, ma io penso a cosa deve fare il Milan nei prossimi due anni, non a Mister Li“.

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