Milan, José Sosa: “Veron mio idolo, parlo con Montella per capire come essere utile alla squadra”

Milan, José Sosa: “Veron mio idolo, parlo con Montella per capire come essere utile alla squadra”

Le parole del “Principito” José Sosa, arrivato in rossonero negli ultimi giorni di mercato.

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“Principito 2.0”, la nuova avventura di José Sosa in Italia.

Così è stata intitolata la nuova esperienza in terra nostrana del centrocampista argentino classe ’85, arrivato al Milan negli ultimi giorni del calciomercato estivo via Besiktas. Una seconda opportunità per Sosa che già nella stagione 2010-2011 ha assaggiato i campi di A con la maglia del Napoli, con 24 presenze ed un gol nella gara contro il Cesena vinta per 2-0 (l’altra rete dell’ex rosa Edinson Cavani, ndr). Primi allenamenti, inizia il feeling con Montella ed i compagni di squadra.

“Sono contento, mi sono sentito bene, è un onore giocare per il Milan anche in amichevole. Devo migliorare la condizione e i 90 minuti giocati sono sicuramente serviti. A chi mi ispiro? Facile: Juan Sebastian Veron– ha ammesso l’argentino ai microfoni della Gazzetta dello Sport-. Era un grandissimo giocatore, all’Estudiantes e non solo, l’esempio massimo possibile per quella posizione. Per fare il playmaker devi avere molta personalità, fare sempre la scelta giusta, capire se costruire o rallentare. Lui era bravissimo. Il problema è la tattica. Un play, per la posizione in cui gioca, deve essere sempre pronto, sia in possesso palla sia in non possesso. Deve arrivare sulla seconda palla per iniziare una nuova azione, avere la forza per prendere il pallone e capire quando tentare la giocata“.

Io ero abituato a giocare in una posizione più offensiva, potevo sempre attaccare. Qui invece c’è da stare attenti, aspettare il momento giusto per decidere se stare più avanti o più indietro- ha ammesso “El Principito”– . Ne sto parlando con Montella. La tecnica aiuta, ma serve soprattutto la personalità per gestire palla ed essere il responsabile a inizio azione. Sto provando davanti alla difesa ma sappiamo che posso giocare in tutte le tre posizioni del centrocampo. Preferenze? Vediamo come va il lavoro settimanale, sarà una decisione dell’allenatore. Io giorno per giorno sto cercando di capire che cosa serve alla squadra“.

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