Milan-Inter, Gattuso predica calma: “Loro non sono morti. Icardi? Lo spogliatoio è sacro…”

Milan-Inter, Gattuso predica calma: “Loro non sono morti. Icardi? Lo spogliatoio è sacro…”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Milan alla vigilia del derby della Madonnina

Parola a Gennaro Gattuso.

Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico del Milan, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l‘Inter, in programma domani sera a San Siro (fischio d’inizio alle ore 20.30): dal momento della sua squadra, reduce da diversi risultati utili di fila, all’eliminazione dei nerazzurri in Europa League. Ma non solo…

“Ogni derby ha una storia diversa. Sento dire che l’Inter è morta e noi siamo favoriti: ecco, nel derby non ci sono favoriti. Dobbiamo prepararla bene, giocarla con intelligenza, con cuore e voglia. Dobbiamo rispettare la squadra di Spalletti perché ci può mettere in difficoltà. Pressano molto alto e all’andata non ci hanno fatto respirare. Bisogna aver coraggio. Dovremo fare affidamento anche sul nostro pubblico. Sono tre punti, ma mi preoccupano le altre dieci partite. Se vinciamo ci può dare una spinta mentale importante. In caso di sconfitta bisognerà lavorare sulla testa. Esame di maturità? È un percorso, è una partita che può servire a tutti per crescere visto che siamo giovani”, sono state le sue parole.

PIATEK E ICARDI – “Biglia in campo? Domani vedrete. Piatek? La differenza la può fare il collettivo: solo pochi giocatori vincono le partite da soli e questo non è il nostro caso. Con lui non parlo tanto perché non ama parlare tanto, ma ora sto vedendo qualche sorriso in più. Non c’è bisogno di motivarlo perché sa cosa deve fare. Icardi? Difficile rispondere a questa domanda. Anche il giocatore più forte al mondo deve aver rispetto dei compagni e dello spogliatoio. Il rispetto è fondamentale, anche da parte dell’entourage del giocatore e di chi gli sta intorno. Lo spogliatoio è sacro e non si deve toccare”.

MOMENTO – “Dobbiamo continuare a credere nel nostro obiettivo: nessuna rivincita. Sono stato in discussione, ma non solo io: guardate Allegri che dopo Madrid si parlava di esonero… Il morale della squadra? Non bisogna punzecchiare i giocatori per queste partite: c’è un’aria diversa, c’è più nervosismo e si sente. Abbiamo lavorato tanto sul campo, ma pochissime urla perché c’è già tanta pressione. Eliminazione Inter? Ci siamo passati prima di loro, abbiamo passato le pene dell’inferno e questo deve essere il nostro vantaggio. Dovete fare attenzione a usare la parola ‘stanchezza’. Mi rifaccio ancora a Juventus-Atletico: voi tutti davate i bianconeri in calo, ma quando c’è la motivazione la stanchezza non si sente. I miei giocatori ora non sono stanchi fisicamente, dobbiamo essere solidi. Secondo posto? Il Napoli è superiore a noi perché ha tanti giocatori e qualità. Siamo lontani, concentriamoci sul terzo e sul quarto posto. Sono un sarto che ancora non riesce a fare i vestiti alla perfezione: commetto ancora qualche sbaglio. Dobbiamo giocare con testa libera e dobbiamo dimostrare sul campo per tutti i 90′ di essere i favoriti”, ha concluso Gattuso.

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