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Donnarumma: “Né tatuaggi né orecchini, papà non vuole. Per Raiola valgo 170mln? Penso solo a divertirmi e lavorare”

Parla il portiere del Milan e della Nazionale Italiana, Gianluigi Donnarumma: "Buffon ha sempre addosso i miei occhi. Lo studio, lo osservo. Vorrei imparare tutto da lui".

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Gianluigi Donnarumma, detto Gigio. "Quando andavo alle scuole medie, mi hanno messo questo soprannome. Da lì, non me lo sono tolto più di dosso (ride, ndr)".

Il portiere del Milan e della Nazionale Italiana si racconta ai microfoni del TG1. "Gianluigi come Buffon? Ha sempre addosso i miei occhi perché cerco giorno dopo giorno di imparare tutto da lui. L'esordio in Serie A a 17 anni? La mamma dice sempre di restare sempre umile e di comportarmi sempre bene - ha aggiunto il classe '99 -. Papà continua a fare il falegname? Sì, ma non vuole che lo aiuti perché a differenza sua non sono bravo a svolgere queste mansioni. I tatuaggi? No, non ne ho nemmeno uno. Mio padre mi dice sempre 'né tatuaggi né orecchini', quindi non ne avrò mai (ride, ndr). Raiola ha detto che sono un Modigliani da 170 milioni? Beh (ride, ndr), sento sempre le sue dichiarazioni. Queste cifre non mi fanno girare la testa. Io cerco sempre di divertirmi perché in questo mestiere la base di tutto è il divertimento. Io cerco sempre di allenarmi giorno dopo giorno. Poi si vedrà".