Liverani: “A Lecce progetto importante, spinti dalla passione dei tifosi. Palermo? Tra disamore di Zamparini e caos societario…”

Liverani: “A Lecce progetto importante, spinti dalla passione dei tifosi. Palermo? Tra disamore di Zamparini e caos societario…”

Secondo i rumor di mercato il tecnico dei salentini sarebbe stato ad un passo dalla panchina della Fiorentina, ma nel futuro prossimo l’ex 11 rosanero vede solo a tinte giallorosse

La promozione in Serie A sembra dover essere una questione ristretta al Palermo ed i suoi ex, le ultime giornate del campionato cadetto emetteranno prossimamente i verdetti ufficiali.

BresciaLeccePalermo si contendono due posti per la promozione diretta nella massima serie, alle spalle avanzano timidamente anche l’Hellas Verona di Fabio Grosso (uscito sconfitto dallo scontro diretto di lunedì sera al Renzo Barbera), il Benevento ed il Pescara. Sei squadre in nove punti, ma con sei giornate al termine della regular season la bagarre per ottenere il pass per l’accesso diretto in Serie A sembra dover essere tra le prime tre della classe che non hanno intenzione di perdere terreno e farsi recuperare dalle inseguitrici. Le Rondinelle di Eugenio Corini guardano tutte dall’alto ed i prossimi scontri diretti contro Lecce (alla 35ª) e Benevento (all’ultima di campionato) potrebbero consentire alla compagine lombarda di ottenere l’accesso alla massima serie dalla porta principale. Stesso discorso vale per i giallorossi di Fabio Liverani che però, oltre a dover affrontare la capolista ed il Perugia di Nesta presente in zona playoff, dovranno ancora rispettare il turno di riposo previsto in calendario. Uno stop che non preoccupa il tecnico dei salentini: “Chi ha cinquanta punti, anche quarantotto, può pensare alla Serie A diretta. Per una questione di punteggio e per le qualità dimostrate ci giochiamo tutti le stesse carte- le parole di Liverani a Tuttomercatoweb.com-Il campo e il lavoro possono sovvertire i giudizi iniziali. Il lavoro della società, la passione della gente e un calcio di qualità ci hanno consentito di arrivare fin qui. La viviamo con serenità e consapevolezza, sapendo che da qui all’11 maggio ci sono tante partite importanti”.

So come funziona questo mondo. L’occhio degli addetti ai lavori è sui calciatori e sull’allenatore. La vivo con grande serenità ed equilibrio. Quando si gioca un calcio come il nostro è normale che ci sia attenzione. L’anno prossimo mi vedo a Lecce. Perché c’è un progetto importante, una società seria. E c’è la voglia di fare quello che è il mio percorso: alzare l’asticella ogni anno. Questo club vuole crescere. Io alla Fiorentina? Non credo. Eventualmente sarebbe stata una situazione da posticipare più avanti. La società ha un grande rapporto con Corvino, se ci fosse stato qualcosa sarebbe arrivata una chiamata. Se andiamo in A serve mercato? Lo abbiamo fatto anche vincendo il campionato dalla C alla B. Non è un problema. La società sa tutto. Credo che al momento opportuno si faranno le cose per bene”.

Nell’analisi complessiva della situazione in Serie B, il tecnico dei salentini in chiusura ha anche trattato lo scottante tema che tiene banco in casa Palermo ormai da diversi mesi: “Questo tira e molla della cessione dura da un po’ di tempo. I guai giudiziari e il disamore di Zamparini hanno creato qualche problema. La squadra va oltre, forse i problemi hanno unito il gruppo. Ma per loro andare in A è un obbligo, per noi un’opportunità

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