Di Michele: “Complimenti a Liverani, sabato tiferò Lecce. I giallorossi meritano la promozione in A”

Di Michele: “Complimenti a Liverani, sabato tiferò Lecce. I giallorossi meritano la promozione in A”

L’ex attaccante si sbilancia ed ammette che nell’ultima giornata di campionato tiferà per i salentini, secondo il tecnico romano sono i giallorossi a meritare la promozione

Parola al doppio ex che una scelta di cuore, in vista del finale thriller di stagione, già l’ha fatta.

Intervistato dall’edizione Puglia della Gazzetta dello Sport David Di Michele non nascondo di far il tifo per il Lecce sabato pomeriggio che, in campo contro lo Spezia, sarà chiamato a fare risultato per conquistare l’accesso diretto alla Serie A. Ed ecco allora che l’ex attaccante, oggi tecnico del Frosinone under 16, partirà dal Lazio alla volta della Puglia per andare a tifare per i salentini: “Partenza in auto, io e quattro amici leccesi che abitano a Roma: sabato mattina puntiamo su Lecce. Non potevo mancare, questa squadra rimarrà per sempre nel mio cuore. Il 29 aprile 2018 ero in tribuna per la gara con la Paganese. E festeggiai la promozione in B. Ho deciso di esserci anche stavolta. Non abbiamo trovato biglietti per la curva nord, andremo in tribuna centrale. Differenze con la promozione con De Canio nel 2010? Sì, perché a noi bastava un pareggio per conquistare il primo posto, con il Cesena secondo. Invece, la squadra di Liverani deve vincere per non fare alcun conto col Palermo. È artefice del proprio destino e merita il salto in A. L’allenatore ha realizzato un capolavoro, il suo Lecce mai è sembrato una neopromossa, peraltro con una rosa rinnovata rispetto alla C. Ce la faremo“.

Di Michele: “Conta solo che il Lecce conquisti la A. Stadio soldout? I tifosi daranno una spinta in più”

Sfida a distanza col suo ex Palermo che però, nel cuore di Di Michele, non può competere con i pugliesi: “Sto dalla parte del Lecce, perché dalla città e dalla società ho ricevuto più di quanto io sia riuscito a dare. Ho trascorso due anni e mezzo meravigliosi e sono ancora legato all’ambiente, a parte le origini salentine di mia madre. A Palermo sono stato un anno e mezzo, però le sensazioni provate in giallorosso sono tutt’altra cosa. Guai se si facessero calcoli. O, peggio, se si pensasse agli eventuali risvolti della giustizia sportiva per la vicenda della società del Palermo. Non deve interessare. Bisogna avere sangue freddo e concentrarsi sul proprio match. Il Lecce deve fare quello che gli è riuscito nelle ultime 8 gare al Via del Mare. Continuare quel filotto“.

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