Juventus, Paratici su Icardi: “Volevo scatenare un casino. Dybala? Stavamo prendendo un giocatore del Palermo e…”

Juventus, Paratici su Icardi: “Volevo scatenare un casino. Dybala? Stavamo prendendo un giocatore del Palermo e…”

Le dichiarazioni rilasciate dal capo dell’area sport della Juventus, che ha svelato sorprendenti retroscena di mercato

“Allegri, certo che resta. Non vedo proprio un allenatore migliore”.

Parola di Fabio Paratici. Lo Chief Football Officer della Juventus è stato intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’: oggetto di discussione, la trattativa che nell’estate del 2015 ha portato al trasferimento di Paulo Dybala dal Palermo alla corte di Massimiliano Allegri. Ma non solo; il dirigente bianconero ha confermato anche l’interesse da parte della società piemontese per l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

ICARDI – “Sapevamo di dover fare qualcosa per motivare i giocatori, così fummo d’accordo sul fatto che servisse dare una scossa all’ambiente. Così dissi che avevo un’idea per far crescere il club e dare uno shock positivo: ‘Non mettetevi a ridere e non buttatemi fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire, l’altro è comprare Cristiano Ronaldo’. Il primo era prendere Icardi e scatenare un casino incredibile… Ma ovviamente non era questo il mio obiettivo reale”.

FUTURO DYBALA – “Tolto Ronaldo, Dybala è il giocatore che sono più orgoglioso di avere acquistato. Era un calciatore difficile da prendere, doveva sostituire Tevez, non proprio una cosa leggera. Venivamo da una finale di Champions e stavamo comprando un giocatore del Palermo che aveva fatto 13 gol per 40 milioni di euro. Viene un po’ di paura. Il suo futuro? Dybala resta. Dalla Juve va via solo chi vuole andare via. I nostri giocatori, lo ripeto, sono difficilmente migliorabili. Dybala con chi è migliorabile? Difficile. Messi forse, già con Neymar avrei dei dubbi. E Dybala è uno che alla fine ce l’hai sempre. Gioca tutte le partite, è presente. Quando guardi la squadra ci trovi sempre il segno di Dybala”.

SVECCHIAMENTO – “Ogni giorno faccio una disamina di questa cosa e dico che certamente ci vorrà un difensore. Giochiamo tante partite e serve qualcosa per il futuro. A centrocampo, invece, non so quanti giocatori migliori dei nostri si possano comprare. Se penso al livello del nostro reparto, faccio fatica a trovare in Europa un centrocampo migliore. Giocatori pari a quelli del nostro livello sono Modric e Kroos del Real, Rakitic e Busquets del Barcellona, De Bruyne del Manchester City e Pogba dello United. Forse anche Rabiot. Ma tutti questi giocatori non sono acquistabili. Un cambiamento si può fare rischiando e prendendo uno più giovane, ma attualmente inferiore ai nostri giocatori. Abbiamo preso Ramsey per giugno, ma è un giocatore diverso da quelli che abbiamo già. Un elemento così mancava in rosa: ha più tecnica delle nostre mezzali ma meno quantità, anche se corre molto è meno tattico e meno tignoso in fase difensiva. Invece ha senso del gol, è un uomo da ultimo passaggio. Secondo me non ha ancora trovato la sua posizione ideale perché non ha mai giocato da mezzala a tre, quello è il suo ruolo. Altrimenti può giocare da trequartista dinamico, un po’ come era Perrotta alla Roma. James Rodriguez? Grande giocatore, ma lo ripeto: migliorare i nostri è difficile. Tecnicamente il giocatore che più mi è dispiaciuto cedere è stato Vidal, un grande talento. Più di Pogba? Sì, perché la cessione di Paul si può mettere in conto. Si resiste uno o due anni, poi succede. Vidal, invece, era uno dei nostri, aveva iniziato con noi il primo anno e con lui abbiamo vinto molto. Se Pogba tornerà? No. Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile”.

TONALI, ROMERO E… – “Tra gli italiani mi piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali, quest’ultimo è un ragazzo super, che ha serietà e personalità. Lui come Pirlo? Ha caratteristiche diverse. E credo che nessuno possa essere paragonabile a Pirlo. Lui è il giocatore che sa giocare meglio a calcio che abbia mai visto. Nei prossimi 35 anni non vedrò mai uno giocare a calcio come lui. De Ligt e Romero? Sul primo siamo bene indirizzati. De Ligt è sicuramente uno dei migliori giovani che ci sono, quindi lo seguiamo con grande attenzione”, ha concluso Paratici.

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