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Juventus, Nedved: “Jankto e Barak giocatori di alto livello. Buffon? Non ha annunciato quando si ritirerà, a deciderlo sarà…”

Juventus, Nedved: “Jankto e Barak giocatori di alto livello. Buffon? Non ha annunciato quando si ritirerà, a deciderlo sarà…”

L'ex calciatore ceco della Juventus, in un'intervista si è espresso sui due suoi connazionali all'Udinese, e tanto altro

Mediagol8

Intervistato dal giornale ceco Lidové noviny Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus, ha affrontato diversi argomenti.

Capitolo Gigi Buffon"Non ha annunciato che si ritirerà a fine stagione, lo deciderà con il presidente Agnelli. Le prestazioni di Gigi sono comunque sempre grandiose e siamo felici di averlo tra noi. Gli assegnerei il Pallone d’Oro perché è un calciatore davvero speciale. Purtroppo non puoi rallentare l’età e Gigi probabilmente non avrà il suo trofeo". Dichiarazioni anche sui connazionali Barak e Jankto, che tanto bene stanno facendo all'Udinese"Certo, lì non c’è la pressione che c’è in un grande club, ma mi congratulo per le loro prestazioni. Il mio affetto nei confronti dei calciatori cechi è comprensibile e mi fa piacere quando qualcuno alla Juve dice ‘Questo Barak è un ragazzo solido’. L’idea di portare un giocatore ceco nella Juve è sempre in me - ammette Nedved - Non sto suggerendo nulla ma è chiaro che sia Jankto che Barak possono giocare in Serie A a un livello più alto. Jankto è veloce, diretto, affamato di vittorie. Di Barak mi colpisce la struttura fisica e l’umiltà, è un giocatore che attacca, difende e percorre molti chilometri a partita. Comunque non lo paragonerei a me stesso, non siamo uguali".

Poi si sofferma sull'esclusione dell'Italia dal Mondiale"E' un duro colpo perché l’Italia è un Paese che ha sempre avuto e sempre avrà calciatori di talento, ma se non si crea un sistema efficiente continuerà a soffrire. Il calcio è di gran lunga lo sport più popolare in Italia e il calcio italiano non ha un presidente della Figc, degli stadi di proprietà, le squadre B. Finora, stiamo cercando un uomo che inizi una nuova era per il calcio italiano, potrebbe essere Damiano Tommasi". Infine, il ceco svela un retroscena sul suo finale di carriera: "Quando ho detto che nel 2009 sarei andato in pensione non è stata una scelta difficile, ma quasi irreversibile. Non volevo giocare per un club più piccolo, ma avrei potuto. C’erano parecchie offerte dalla MLS, ma volevo ritirarmi ancora da protagonista e non sparire lentamente. E spero di esserci riuscito".

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