Juventus, Marotta: “La Champions è il primo obiettivo. Dybala? Può diventare un simbolo, ma dipende da lui…”

Juventus, Marotta: “La Champions è il primo obiettivo. Dybala? Può diventare un simbolo, ma dipende da lui…”

Le parole dell’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta a proposito degli obiettivi della squadra e dei movimenti di mercato.

Beppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha recentemente chiarito, in un’intervista a Rai Sport, quali siano i reali obiettivi di mercato della società bianconera e ha ribadito la fiducia concessa in questi anni al tecnico bianconero.

Nel lessico calcistico questo di gennaio è detto mercato ‘di riparazione’ e noi siamo contenti, non abbiamo nulla da riparare e non ci sono generalmente disponibili giocatori di grande qualità, il livello della Juventus è quello di un top club e immaginare dei campioni ora in vendita è cosa rara. Ma comunque noi guardiamo già al futuro, accaparrandoci i migliori talenti che ci sono in circolazione. Spinazzola è cresciuto nelle nostre giovanili, per farlo crescere lo abbiamo dato ad una squadra di provincia, se si può dire così, perché ormai l’Atalanta si sta posizionando ad alti livelli, è di proprietà della Juventus e a fine stagione tornerà nei nostri ranghi. Massimiliano Allegri ha iniziato con noi il quarto anno, quindi direi che è significativa questa sua riconferma. Ha un contratto ancora di due anni, però al di là dell’aspetto meramente contrattuale che è relativo, io ritengo che il rapporto che lui ha con noi e noi con lui, sia un rapporto idilliaco per immaginare anche di proseguire.

Il direttore sportivo si è espresso, inoltre, a proposito di alcuni dei singoli giocatori che compongono la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri:
Alex Sandro? Noi abbiamo una regola nostra che è molto significativa: quando compriamo un giocatore, questo può essere trasferito solo quando lo riterrà lui stesso. Nel caso di Alex Sandro, quando e se riterrà di essere trasferito, apriremo una discussione. Oggi non ci sono questi presupposti, noi non abbiamo allacciato nessuna trattativa in uscita. Buffon? Noi abbiamo un’icona, un portiere straordinario, uno dei più, se non il più grande della storia del calcio mondiale. Chiaramente però dobbiamo immaginare il fatto che lui possa chiudere la sua carriera, quindi abbiamo ottemperato a questa esigenza andando a individuare un suo successore. Che non deve essere assolutamente coinvolto in quello che è il paragone con Buffon, perché Buffon è unico, però Szczesny è al momento uno dei più forti portieri al mondo, quindi siamo contenti di quello che lui sta facendo e siamo garantiti per quello che sarà il futuro. La corsa a Donnarumma? A dire la verità non ci siamo mai rientrati, non è un’operazione che seguiamo. Dybala è già un giocatore molto importante in questa squadra, ma ci auguriamo che diventi il simbolo futuro della Juventus. Noi abbiamo investito tanto su di lui, anche con il rinnovo contrattuale, adesso spetta a lui. Ha avuto le sue difficoltà, si sta riprendendo e sappiamo che dobbiamo aspettare, lui è giovane e noi non abbiamo fretta, sappiamo che ripagherà la nostra fiducia con grandi prestazioni.

Ambizioni ben chiare, in conclusione, per la stagione dei bianconeri:
L’anno scorso è mancata la ciliegina sulla torta. Quest’anno ci riproveremo, la Champions è sempre il nostro primo obiettivo. Scudetto? Lotta a quattro tra noi, l’Inter, la Roma e il Napoli che in questo momento è capolista.

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