Juventus, Buffon smentisce: “Nessuna lite con Benatia. Cercano di destabilizzarci, ma…”

Juventus, Buffon smentisce: “Nessuna lite con Benatia. Cercano di destabilizzarci, ma…”

Le parole del capitano della Juventus Gigi Buffon riguardo alla presunta lite con il compagno Medhi Benatia al termine del match contro il Napoli

Il big match giocatosi domenica sera tra Juventus e Napoli, terminato con la vittoria dei partenopei grazie ad un gol realizzato dal difensore Kalidou Koulibaly nei minuti finali, ha generato gran fermento dentro e fuori dal campo: gli animi dei bianconeri, al termine della gara, erano inevitabilmente caldi e colmi di frustrazione per aver perso, in due giornate di campionato, cinque dei sei punti di vantaggio che la compagine di Massimiliano Allegri aveva abilmente raccolto al fine di salvaguardare la vetta della classifica dall’insidia azzurra.

Secondo alcune voci diffuse nelle ore successive alla gara dello Stadium, proprio a causa del clima teso sviluppatosi a seguito della sconfitta, ci sarebbe stato un confronto dai toni accesi tra i giocatori negli spogliatoi. A dare una scossa ai compagni, in particolare, sarebbe stato il capitano Gigi Buffon, il quale avrebbe alzato la voce nei confronti del difensore Medhi Benatia, colpevole in occasione della rete messa a segno dagli avversari.

Juventus-Napoli: lite Buffon-Benatia nello spogliatoio. Il motivo…

Il numero 1 della Juventus, a margine di una lunga intervista rilasciata ai microfoni della televisione ufficiale bianconera, ha voluto smentire il presunto confronto di cui sarebbe stato protagonista scagliandosi contro coloro che hanno promulgato tali voci.
È quel tipo di gossip, palesemente inventato, che si portano dietro le sconfitte di squadre che sembrano non avere talloni d’Achille come la Juventus. Si cerca così di destabilizzare un ambiente e minare le certezze e l’unione di un gruppo. Sicuramente, com’è normale che sia e com’è sempre successo da quando sono alla Juventus, trovo logico e doveroso confrontarsi e questo è accaduto, ma nessuno, almeno nei miei diciassette anni di Juventus, si è permesso di puntare l’indice verso qualcuno colpevolizzandolo per una sconfitta un errore e questo, fino a quando sarò capitano di questa squadra non accadrà mai. Aggiungo che Medhi è un ragazzo estremamente rispettoso e che ha sposato la nostra causa con educazione un modo di stare nel gruppo eccezionali. Mi spiace essere costretto a puntualizzarlo, ma devo farlo, perché in presenza di certe notizie, se non calunniose, quanto meno false, credo che una precisazione sia dovuta per tutelare il gruppo e Medhi, che è un ragazzo splendido.

L’estremo difensore bianconero ha, inoltre, puntualizzato quali sono gli obiettivi stagionali della Juventus:
Abbiamo dilapidato cinque punti importantissimi negli ultimi giorni, ma siamo sempre primi seppur con un margine di vantaggio risicato. Dobbiamo cercare di portarlo a fine corsa, questo è il nostro obiettivo e il nostro dovere. Una rincorsa di nove mesi come quella di quest’anno porta un enorme dispendio di energie fisiche e mentali, ma ora mancano venti giorni alla fine e quindi dobbiamo arrivare al limite delle nostre potenzialità. Se poi gli altri saranno più bravi di noi faremo loro i complimenti, perché in un campionato di 38 partite chi vince, l’avrà meritato. Ma questo è un pensiero ancora molto lontano.

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