Juventus, Buffon rischia grosso: il portiere bianconero a processo per i fatti di Madrid…

Juventus, Buffon rischia grosso: il portiere bianconero a processo per i fatti di Madrid…

Gianluigi Buffon, capitano e portiere della Juventus, rischia seri provvedimenti dopo i fatti di Madrid

Una serata decisamente da dimenticare per Gianluigi Buffon.

Quell’undici di Aprile potrebbe essere un giorno ancora più nefasto per il capitano della Juventus: in quella notte di Madrid, dopo il rigore assegnato dall’arbitro Oliver negli ultimi minuti partita, il portiere dei bianconeri era stato espulso a causa delle eccessive proteste. Il tiro dagli undici metri realizzato da Cristiano Ronaldo aveva poi formalmente chiuso la partita ed eliminato la squadra guidata da Massimiliano Allegri, ma le ore immediatamente successive furono immerse in un mare burrascoso di polemiche. Soprattutto Buffon si era ritrovato nell’occhio del ciclone, ed in particolar modo furono di grande attenzione mediatica le sue dichiarazioni post gara. L’arbitro insensibile, il bidone della spazzatura al posto del cuore, le patatine e i fruttini. Queste le parole che hanno invaso nei giorni successivi quotidiani, reti televisive e protagonisti dello sport: tra chi si schierava in favore del capitano (come Abbiati, il suo allenatore Massimiliano Allegri, Tacconi, Del Piero e perfino Zidane) e chi invece criticava le sue azioni (in particolar modo il presidente dell’Aia Nicchi, Graziani, Ziliani e Pistocchi).

La Uefa sembrava fin da subito intenzionata a non lasciare impunite le azioni del portiere bianconero (come vi avevamo anticipato) e nonostante le dichiarazioni di Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, che lo aveva in qualche modo “giustificato”, la decisione dell’associazione è stata comunque quella di aprire due procedimenti disciplinari: il primo filone del procedimento è relativo al cartellino rosso ricevuto dall’arbitro Oliver dopo le proteste per il calcio di rigore assegnato, il secondo alla violazione dei principi generali di comportamento. La decisione finale verrà presa dalla commissione disciplinare dell’Uefa giovedì 31 maggio.

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