Juventus, Buffon-Day: “Sabato mia ultima partita con questa maglia. Voglio ringraziare il club perché…”

Juventus, Buffon-Day: “Sabato mia ultima partita con questa maglia. Voglio ringraziare il club perché…”

La conferenza stampa del portiere e capitano bianconero Gianluigi Buffon

di Mediagol11

L’estremo difensore della Juventus, Gianluigi Buffon, ha indetto una conferenza stampa in cui svelerà il proprio futuro.

Il primo a prendere la parola è il presidente Andrea Agnelli“Buongiorno a tutti i presenti. Trovare le parole è stato difficile, comincio dal numeri. 269 sono state sue partite, ha il record di imbattibilità ed è stato 89 volte capitano della Nazionale. Ha vinto di tutto ed ha 26 trofei in 22 anni di carriera. E’ una persona altruista, carismatica, trasparente, ambiziosa. E’ un amico e il capitano. E’ stato in paradiso ed è sceso all’inferno. Noi gli saremo sempre grati. Questo anno è stato logorante, lui se lo aspettava diverso. Volevamo andare in Russia per giocare il suo sesto Mondiale. Si è visto sfumare una finale di Champions e ha visto segnare qui Koulibaly per poteva farci sfuggire lo scudetto. Poi c’è stata la finale di Coppa Italia e la gara con la Roma. Gli eventi di questo anno non fanno cambiare la programmazione della Juventus. Noi sappiamo che il prossimo anno la porta della Juventus sarà gestita da Szczesny. Gigi ha proposte sia per continuare a giocare che non. Io voglio solo dirgli grazie”.

Poi è la volta di Gigi: “Volevo ringraziare il presidente. Abbiamo sviluppato negli anni un rapporto unico, di condivisione, amicizia. Devo ringraziare anche voi giornalisti. E’ una giornata particolare e ricca di emozioni. Sabato sarà la mia ultima partita con la maglia della Juventus. Voglio finire con due vittorie importanti con l’accompagnamento di Andrea, dei miei compagni e del tifo. Non volevo arrivare come un giocatore con il motore fuso. E non è così, e sono orgoglioso di questo. Voglio ringraziare la Juve: hanno preso nel 2001 un talento straordinario, sono di parte (sorride, ndr). Ma se questo talento è cresciuto è grazie alla Juve, che mi ha consacrato. Se a 40 anni sto qui è merito della Juventus. Una filosofia che ho fatto mia, che userò anche in futuro nel dopo-calcio. E’ l’unico modo che conosco per raggiungere risultati. Ho gettato il cuore oltre l’ostacolo, al di là dei soldi e di tutto il resto. E la ringrazierò per sempre”.

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