Agnelli-ultras, spuntano nuove intercettazioni: “Questa è gente che ha ucciso”

Agnelli-ultras, spuntano nuove intercettazioni: “Questa è gente che ha ucciso”

L’Huffington Post rivela alcune conversazioni del presidente della Juventus agli atti (secretati) della commissione Antimafia sulla vicenda dei rapporti con Rocco Dominello: l’ipotesi degli investigatori è che il presidente della Juventus sapesse dello spessore criminale di alcuni personaggi.

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Lo scorso 18 marzo il deferimento; nelle ultime ore, invece, nuove intercettazioni attribuite ad Andrea Agnelli potrebbero aggravare la sua posizione.

Il presidente della Juventus, accusato di essere colluso con persone di stato mafioso, sembrava essere bene a conoscenza dello spessore criminale di quegli ultrà. Lo rivela un’intercettazione, in parte secretata, diffusa dal sito Huffington Post. La dirigenza bianconera, sin qui, ha sempre sostenuto il contrario, cioè che il presidente Agnelli non sapesse che alcuni di essi fossero esponenti della n’drangheta. Ipotesi smentita da alcune frasi pronunciate dallo stesso Agnelli.

“Ogni volta che li vedevo facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza – le parole di Agnelli in una intercettazione -. Loro comprano quello che devono comprare (i biglietti, ndr), a noi ci pagano subito e poi gestiscono loro!”. E ancora, riferito al capo ultras Grancini e non a Dominello: “Il problema è che questo ha ucciso gente”.

Registrazioni chiave con le quali il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, ha confutato la posizione dell’avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, sulla vicenda.

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