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Inter-Milan, Moratti: “Ho rivisto la squadra del Triplete, possiamo ostacolare la Juventus. Barcellona senza Messi? Colpo di fortuna”

Inter-Milan, Moratti: “Ho rivisto la squadra del Triplete, possiamo ostacolare la Juventus. Barcellona senza Messi? Colpo di fortuna”

Le dichiarazioni dell'ex presidente nerazzurro, Massimo Moratti, dopo l'importante vittoria dell'Inter sul Milan

Mediagol40

Settima vittoria consecutiva per l’Inter di Luciano Spalletti.

A decidere il l'attesissimo derby della Madonnina, il capitano Mauro Icardi, che al 92' abbatte, con un colpo di testa, il muro rossonero, aiutato anche dalle errate valutazioni di Donnarumma e Musacchio sul cross di Vecino.

Il club nerazzurro, dunque, conquista San Siro battendo il Milan - con il risultato di 1-0 -, ma soprattutto, vince e convince. Soddisfatto della prestazione, anche l'ex presidente Massimo Moratti, che intervenuto ai microfoni di Radio Rai nel corso della trasmissione Radio Anch’Io lo Sport, prova caricare la piazza in vista delle prossime delicate gare: "E’ il modo migliore per vincere, in particolare un derby, anche se è vero che segnare alla fine significa non essere stati in grado di farlo prima. Un successo così avrebbe fatto felice l’avvocato Prisco. Lo scudetto? È un obiettivo difficile, la Juventus è obiettivamente più forte e ha il dovere di vincere la Champions League, ma noi abbiamo dimostrato che ci siamo. La speranza è di vedere nella seconda parte del campionato la stessa continuità di risultati e la stessa brillantezza atletica che la squadra sta mostrando di avere adesso.Guardando il derby  - ha aggiunto -, vedendo la tensione che riusciva a reggere la squadra mi è venuta in mente la squadra del Triplete. Fare paragoni è sempre difficile, però credo che con in campo Cambiasso, senza nulla togliere a Brozovic e Vecino, ci sarebbe un equilibrio perfetto".

A due giorni dall'importantissima sfida al Barcellona, valida per la fase a gironi di Champions, Moratti analizza così la gara contro i blaugrana: "Ammiro molto Icardi, ma non azzarderei paragoni con Ronaldo: il Fenomeno aveva una classe e un’eleganza innata, è un giocatore senza tempo, farebbe bene anche oggi, mentre Mauro è un giocatore quasi vecchio stampo, letale in area. Penso che con Lautaro Martinez al proprio fianco giocherebbe ancora meglio, ma non voglio fare il tecnico. La finale di Champions sarà a Madrid come l’abbiamo fatta noi e come allora si giocherà contro il Barcellona nella fase a gironi: un po’ a queste cose penso, ma è molto presto. L’assenza di Nainggolan sarà pesante, ma quella di Messi per il Barcellona molto di più, è stato un bel colpo di fortuna".

Chiosa finale sul possibile approdo di Marotta in società: "Non è mai sbagliato inserire dirigenti esperti, ma non decido io. Adesso però la società è ben strutturata, tra poco ci sarà anche il cambio di presidenza - ha concluso -".