Inter-Atalanta, Pellegrini: “Con Zhang si vince! Caso Icardi? Vi svelo cosa avrei fatto”

Inter-Atalanta, Pellegrini: “Con Zhang si vince! Caso Icardi? Vi svelo cosa avrei fatto”

Le dichiarazioni dell’ex presidente nerazzurro, Ernesto Pellegrini, alla vigilia di Inter-Atalanta

Parla Ernesto Pellegrini.

L’ex presidente nerazzurro, intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport alla vigilia della delicata gara contro l’Atalanta, si è soffermato sui temi più caldi che continuano a tenere banco in casa Inter.

STADIO – “Io ragiono da milanese. Se tutto nascesse da zero, dico che sarebbe bello avere due impianti di proprietà, uno per squadra. Ma c’è San Siro, lo vede? C’è sempre stato. È un monumento nazionale, lì ho ammirato i migliori: è un discorso che va oltre il fattore economico. Qui c’è in ballo il cuore, non trovo necessario spendere soldi per fare altro. Piuttosto, andrebbe ristrutturato e sfruttata l’area circostante per costruire quel che si vuole. Guai a demolirlo”.

FALCAO – “Ero seduto alla destra del presidente Viola alla finale Roma-Liverpool, ricordo uno striscione “Pellegrini giù le mani da Falcao”. Ma le dico la verità: non era una mia idea, a volere Falcao era Mazzola. Io avevo in testa solo Rummenigge. Ciò nonostante per me fu un simbolo, mi presentai con quell’acquisto. Allora era il più forte attaccante al mondo, perse la finale del Mondiale solo perché marcato da Bergomi. Anche se Beppe un giorno mi ha confessato: «Ebbi vita facile perché Kalle non stava bene». Non è vero però che lo rubai alla Juve. Successe con altri”.

CASO ICARDI – “Con me non sarebbe mai successo. Io mi rifiutavo di discutere di contratti durante la stagione, a chi avanzava pretese dicevo “ne parliamo a fine campionato”. Una volta ci provò Matthaus, che aveva il Real Madrid che gli soffiava addosso. Gli spiegai e lui accettò. Avrei fatto lo stesso con Icardi. I tifosi vanno rispettati. E i tifosi sono arrabbiati con lui. Deve recuperare il rapporto. Wanda Nara? L’arrivo di Beppe Marotta è perfetto per gestire casi simili”.

VAR – “Avrei uno scudetto in più, quello poi vinto dalla Samp. Eravamo campioni d’inverno, poi ci furono due partite molto strane. In Fiorentina-Inter l’arbitro Coppetelli non vide un pallone dentro di un metro, poi non diede un rigore su Battistini. A fine campionato quell’arbitro si ritirò, curioso. Poi Inter-Samp, gol annullato a Klinsmann da D’Elia, che poi ne fece di tutti i colori. Le dico di più: Genova si preparava alle Colombiadi del 1992… Ecco, mi basta questo per dire che la Var mi piace”.

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