Luca Toni aggredito ad Avellino: prosciolti gli otto ultras. I dettagli

Luca Toni aggredito ad Avellino: prosciolti gli otto ultras. I dettagli

Il caso è stato chiuso per insufficienza di prove: ora si proseguirà contro ignoti.

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L’11 febbraio scorso, nei momenti immediatamente precedenti l’inizio della partita di Serie B fra Avellino ed Hellas Verona, un gruppo di tifosi irpini ha aggredito il presidente degli scaligeri, Maurizio Setti, e Luca Toni, oggi dirigente del club gialloblù.

Ora è ufficiale: il caso è chiuso. Sì, per insufficienza di prove. Gli otto ultras, denunciati e poi sottoposti a provvedimento di Daspo, sono stati prosciolti dall’accusa di danneggiamenti e favoreggiamento. Per questo motivo, di conseguenza, a cadere sarà anche il provvedimento amministrativo.

Il Gip del Tribunale di Avellino ha di fatto accolto la richiesta del pm Luigi Iglio, che aveva chiesto l’archiviazione proprio per insufficienza di prove. Nessun filmato visionato, infatti, ha consentito l’identificazione dell’autore di quanto accaduto: il lancio di una bottiglia – quel giorno – infranse il finestrino dell’automobile dove viaggiavano i dirigenti del Verona, circondata da diverse persone. Per rispondere alla denuncia sporta da Setti e Toni, il Gip Fiore ha disposto la proroga delle indagini per altri quattro mesi, si procederà contro ignoti. I due, inoltre, dovranno tornare ad Avellino e saranno ascoltati nuovamente per fornire le loro testimonianze.

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