MATUZALEM: “GENOA, CHE PARTITA”

MATUZALEM: “GENOA, CHE PARTITA”

Piedi caldi più cervello freddo, uguale: che performance mostruosa. L’ultima di una lunga serie là in mezzo, dove Francelino Matuzalem, Andrea Bertolacci e Stefano Sturaro hanno dato il.

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Piedi caldi più cervello freddo, uguale: che performance mostruosa. L’ultima di una lunga serie là in mezzo, dove Francelino Matuzalem, Andrea Bertolacci e Stefano Sturaro hanno dato il bianco contro il centrocampo più forte d’Italia, arrivando a un passo dal mettere di schiena la Vecchia Signora. Wow! Maledetto rigore, benedetta partita. Il Genoa è uscito con zero punti, vambè, con buoni ‘tituli’ anche se nel calcio gli esami finiscono mai. Primo attore e regista, doppio ruolo. Lo show del brasiliano ha catturato attenzioni e la ribalta, con un repertorio impreziosito da danze sul pallone e piroette intorno agli avversari. “Non abbiamo preso punti, il calcio a volte è crudele, imprevedibile e asseconda una logica tutta sua, ci resta l’orgoglio di aver fatto un figurone e di essercela giocata alla pari. Chi l’avrebbe detto? Abbiamo avuto conferma di come la squadra sia migliorata, rispetto alla gara di andata è stata un’altra storia: stiamo lavorando per il presente e gettando le basi per il futuro”. A fine partita quella stretta di mano di Pirlo, il match-winner e uno dei migliori al mondo, ha sancito la fine delle ostilità e aperto il capitolo dei rimpianti. “Ha tirato una punizione fantastica, giù il cappello. E’ stato un bel duello, un bel gesto da parte sua. Cercavo di andare a prenderlo alto, per non dargli il tempo di impostare. E’ andata così, ora pensiamo alla prossima”. Altra gatta da pelare. “A Parma andiamo per fare risultato contro la squadra più in forma del campionato. Una partita difficile però la prestazione con la Juve, come altre in precedenza, deve dare autostima e convinzione a tutto il gruppo”.

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