Giovanni Simeone: “Papà aveva previsto miei gol alla Juventus, quello il giorno più bello della mia carriera”

Giovanni Simeone: “Papà aveva previsto miei gol alla Juventus, quello il giorno più bello della mia carriera”

Il Cholito si racconta a Marca: “Non è un segreto, quello lì è stato il giorno più bello della mia carriera… almeno fino ad oggi. Vi spiego perché ho scelto il Genoa”:

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Otto gol nella sua prima esperienza in Serie A. E siamo a gennaio.

Giovanni Simeone è l’uomo copertina in casa Genoa: il Cholito continua a segnare, anche se le sue reti non bastano alla squadra di Juric per risalire la china (quattro le sconfitte consecutive per i rossoblu).

“Perché ho scelto il Genoa? E’ stato molto facile scegliere dopo aver parlato con il presidente Preziosi, con l’allenatore Ivan Juric e con il capitano Nicolas Burdisso. Mi hanno fatto sentire molto importante. L’accoglienza dei tifosi è stata grande, mi hanno fatto sentire uno di loro dal primo minuto”, ha raccontato l’ex River Plate in un’intervista a Marca.

Difficoltà – “Giocare in Europa è stato uno dei miei sogni fin dall’infanzia, anche se in serie A è molto complicato soprattutto per noi attaccanti. Si tratta di un campionato con molti giocatori stranieri e con esperienza“.

Gol – “Il primo gol contro il Pescara? Incredibile anche perché segnato sotto la curva dei nostri tifosi. Ho capito che che avevo segnato perché ho improvvisamente sentito il boato del Ferraris e visto i miei compagni correre verso di me. Così mi sono reso conto di aver segnato il mio primo gol con la maglia del Genoa”.

Doppietta alla Juve e… retroscena – “Non e’ un segreto, è stato il giorno più bello della mia carriera fino ad oggi. Una gara incredibile, soprattutto i primi 45′. Battere la Juve, la squadra più forte del campionato, segnare due gol a Buffon, il miglior portiere di sempre, tutto in una partita. Da non crederci. Prima della gara contro la Juve ho parlato con mio padre e mi ha detto ‘Figlio mio, segnerai anche tu’. Era sicuro che avrei segnato. Quando l’ho sentito dopo la gara, entrambi non credevamo a quanto era successo”.

Il Cholo – “Con mio padre parliamo molto, mi sembra normale tra padre e figlio e parliamo molto anche di calcio. Quello che mi dice è che in questo sport bisogna lavorare molto, essere sempre al massimo per imparare e migliorare. E cerco di seguire quel consiglio“.

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