Genoa, Preziosi: “Trend negativo iniziato dalla gara contro il Palermo”. E su Simeone-Milan…

Genoa, Preziosi: “Trend negativo iniziato dalla gara contro il Palermo”. E su Simeone-Milan…

Le dichiarazioni in conferenza stampa del presidente del Genoa, Enrico Preziosi: “Simeone al Milan? Lo sa anche Galliani che non può spendere 30 milioni…”.

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Quattro sconfitte e due pareggi nelle ultime sei partite.

Non è un momento certamente positivo per il Genoa di Ivan Juric, reduce dal 3-3 maturato domenica sul campo della Fiorentina e prossimo avversario del Sassuolo in campionato. Intervenuto in conferenza stampa nel day-after il gong finale di calciomercato, il presidente Enrico Preziosi ha analizzato il momento della sua squadra.

“Dalla partita contro il Palermo è iniziato questo percorso negativo, sappiamo che è solo un periodo. Credo di aver fatto bene con il mercato, in alcuni reparti tipo a centrocampo siamo anche in parecchi – ha dichiarato il patron dei rossoblù -. Società e tifosi? Io non voglio incavolarmi e quindi per un periodo eviterò di andare allo stadio. Io faccio del mio meglio per tenere il Genoa in Serie A, per tenerlo in regola. A volte, però, non riesco a trattenermi. I tifosi devono capire che il calcio è cambiato e che i conti sono importanti. Non ci sono più i mecenati di una volta”.

Mercato – Taarabt? Deve solo capire che ha una grande carriera davanti a lui perché riesce a fare grandi cose con naturalezza. Morosini? Qualcuno ha insistito parecchio, ma non se ne parla di cederlo: crediamo in lui. Simeone? Era un’operazione che andava fatta, abbiamo pagato 2,1 milioni perché prima avevamo solo il 35% del calciatore e così abbiamo liberato tutti i vincoli. Lui al Milan in futuro? Lo sa anche Galliani che non può spendere 30 milioni, infatti sono pure invenzioni. E’ un ragazzo di grande volontà e ambizione, ha la stessa garra del padre. Pavoletti e Rincon? Entrambi non erano quelli dell’anno passato, Pavoletti ha giocato solo due partite da titolare e fa fatica a trovare spazio anche adesso. Rincon probabilmente non voleva rinnovare e voleva cambiare aria, ma pure lui era diverso”, ha concluso Preziosi.

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