Shevchenko ricorda la finale di Manchester: “Sfida epica, ricordo fantastico e grande emozione”

Shevchenko ricorda la finale di Manchester: “Sfida epica, ricordo fantastico e grande emozione”

Il ricordo, di Andriy Shevchenko, della finale tutta italiana tra Juventus e Milan.

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Sabato, a Milano, ultimo capitolo della Champions League 2015-16, il derby spagnolo tra Real Madrid ed Atletico decreterà chi tra le due salirà sul tetto d’Europa.

Ma il 28 maggio 2003 a dominare era l’Italia. A Manchester Juventus e Milan si contesero fino ai rigori la finale di Champions, ad avere la meglio poi i rossoneri di Ancelotti. A guidare l’attacco milanista insieme ad Inzaghi c’era Andriy Shevchenko, autore del gol decisivo nella lotteria dei rigori.

Manchester 2003? Fu una sfida epica, non bella esteticamente ma una battaglia tra due autentiche armate, le più forti e complete in quel momento in Europa. Finì ai rigori che sono un colpo al cuore per i tifosi e un dramma per chi perde. Il mio è un ricordo fantastico– dichiara l’ucraino a Il Giornaleperché fu il primo successo europeo e perché fu una rincorsa lunga e complicata, iniziata col turno preliminare. L’ultimo rigore? Mentre mi avviavo da centrocampo pensavo solo a come avrei tirato quel rigore primo di incrociare gli occhi di Buffon senza più cambiare l’idea. E nel frastuono dello stadio non riuscivo a sentire il fischio dell’arbitro: perciò per 10 secondi guardavo prima l’arbitro e poi Buffon, ancora l’arbitro e poi Buffon“.

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