Sergio Ramos: “Vincere il Pallone d’Oro? Non è una follia pensarlo”

Sergio Ramos: “Vincere il Pallone d’Oro? Non è una follia pensarlo”

Alla vigilia dell’inizio ufficiale del ritiro pre-stagionale, il capitano del Real Madrid si racconta a 360°: dal rapporto con Cristiano Ronaldo alle ambizioni future di un club che ha vinto tutto. “Il Pallone d’Oro a me? Non è una follia pensarlo”.

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Vacanze finite. Domani il Real Madrid di Zinedine Zidane riprenderà gli allenamenti in vista della stagione 2017-18.

Reduci dalla vittoria di due Champions League negli ultimi due anni, i galacticos adesso si pongono l’obiettivo di non accontentarsi e arricchire ulteriormente la propria bacheca. Se lo augura anche Sergio Ramos, capitano e leader carismatico delle merengues. Per il n.4 spagnolo anche un sogno che, a suo modo di vedere, non sarebbe affatto proibito: “Pensare di vincere il Pallone d’Oro non sarebbe una follia. Bisognerebbe capire quali siano i parametri per assegnare questo premio – sottolinea ai microfoni di Marca -. Negli ultimi anni se lo stanno spartendo Messi e Cristiano Ronaldo, ma ad esempio uno come Fabio Cannavaro, mio ex compagno, è riuscito a vincerlo. Quindi non la vedo come una follia. Ho vinto molto nel corso della mia carriera e già riuscire a entrare nei primi tre sarebbe un privilegio. Se poi riuscissi a vincere il Pallone d’Oro sarebbe qualcosa di storico“.

“Vogliamo continuare a migliorarci – dice Ramos a proposito degli obiettivi in vista della prossima stagione -. Nessuno prima di noi aveva vinto due Champions League consecutive e siamo in grado di fare ancora meglio. La chiave sarà dimenticare quanto abbiamo fatto, per ritrovare la stessa ambizione e lo stesso entusiasmo. Sono da molti anni qui, ma ho più voglia di vincere del primo giorno in cui sono arrivato a vestire la maglia del miglior club del mondo. Ogni anno bisogna sempre ripartire con questa mentalità: abbiamo fatto la storia, ma il nostro obiettivo è fare ancora meglio“.

E sui punti di riferimenti da giovane, aggiunge: “Ronaldo (il Fenomeno, ndr), Raul, Casillas, Cannavaro… Da gente così c’era da apprendere ogni giorno. Iker e Raul, però, sono quelli che più degli altri mi hanno aiutato a inserirmi nello spogliatoio nei miei primi anni. Insieme a loro anche Roberto Carlos e Salgado“.

L’intervista si chiude con un commento sulle situazioni relative a Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata: entrambi sono al centro di rumors che li vorrebbero via da Madrid (ad ora, molto più probabile la partenza dell’attaccante ex Juventus, ndr): “Sono situazioni personali, sulle quali chiaramente non posso aggiungere molto. Posso dire che la mia ambizione è giocare con i più grandi campioni e loro lo sono, per cui mi farebbe piacere che restassero molti anni. Sono due casi diversi comunque. Alvaro vuole giocare di più e forse sta cercando una soluzione alternativa. Con Cristiano ho un ottimo rapporto, siamo sempre in contatto e quindi per quanto riguarda il suo caso posso dire di stare molto tranquillo“, conclude Sergio Ramos.

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