Hodgson: “Rashford nella Nazionale Inglese? Lo seguo da due anni, lasciamolo in pace. Non voglio che si pensi sia il nuovo CR7”

Hodgson: “Rashford nella Nazionale Inglese? Lo seguo da due anni, lasciamolo in pace. Non voglio che si pensi sia il nuovo CR7”

Parla il commissario tecnico della Nazionale dei Tre Leoni.

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Due doppiette per incantare l’Europa, due doppiette per tirar fuori dai guai il Manchester United. Marcus Rashford, attaccante classe ’97 dei Red Devils è l’uomo… il ragazzo del momento. I tifosi sono impazziti per lui, qualcuno vorrebbe vederlo già in Nazionale Inglese. “Lasciamolo in pace per ora. La cosa più importante adesso per lui è che non venga caricato di pressioni da chi lo circonda – racconta al Telegraph il commissario tecnico dei Tre Leoni, Roy Hodgson -. Io lo seguo da due anni. E’ nel giro delle Selezioni giovanili e sta completando il suo processo di maturazione. Spero che abbia un buon finale di stagione e che soprattutto chi gli sta attorno non lo carichi di troppe pressioni”.

Patrimonio nazionale – “Certo che segnare quattro gol in tre partite è un grande risultato e se riuscirà a tenere questo standard è un’ottima cosa sia per il Manchester United che per l’Inghilterra – ammette il manager di Croydon -. La mia speranza per Rashford è che gli sarà permesso di crescere in pace e non sarà etichettato improvvisamente come quello ‘che ha segnato due gol per lo United e quindi sarà il prossimo Cristiano Ronaldo'”.

I precedenti – Hogdson tuttavia non disdegna l’ipotesi di poterlo chiamare in causa già nei prossimi mesi. “Negli anni abbiamo preso dei rischi con i giocatori giovani – ha proseguito -. Ho dato ai giocatori giovani delle opportunità e non ho avuto problemi nel chiamarli. Ad esempio Oxlade-Chamberlain era con noi ad Euro 2012. Raheem Sterling era nella nostra squadra quando aveva solo 17. Ross Barkley è stato un altro”.

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