Cavani: “Senza Ibrahimovic, sono tornato ad essere me stesso”

Cavani: “Senza Ibrahimovic, sono tornato ad essere me stesso”

L’intervista al centravanti del Paris Saint-Germain, Edinson Cavani: “Io ho dato sempre il massimo, ma non era facile in una posizione diversa dalla mia, con compiti diversi”.

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Quattordici gol in tredici partite disputate fin qui in stagione.

Edinson Cavani è sempre più l’uomo copertina del Paris Saint-Germain, specialmente dopo l’addio in estate da parte di Zlatan Ibrahimovic (passato al Manchester United di José Mourinho).

Dopo il pareggio per zero a zero contro il Marsiglia, i parigini di Unai Emery sono tornati alla vittoria nell’ultimo turno di campionato, battendo il Lille di Frédéric Antonetti grazie alla rete dell’uruguaiano ex Palermo e Napoli. Grande forma fisica per il Matador che, in un’intervista al quotidiano francese ‘Aujourd’hui‘, ha raccontato di sentirsi non proprio a suo agio quando doveva lasciare il ruolo di prima punta a Ibra. “Quando un attaccante perde l’abitudine a ricoprire il suo vero ruolo ne risente sotto tutti i punti di vista – premette Cavani -. Io ho dato sempre il massimo, ma non era facile in una posizione diversa dalla mia, con compiti diversi. Nelle stagioni precedenti ho espresso più volte il desiderio di giocare nella mia posizione, ma ho sempre rispettato le scelte del mister. Poi è chiaro, al mio posto c’era un grande giocatore come Ibrahimovic. In estate ho parlato con la dirigenza per chiarire questo aspetto e mi hanno comunicato che sarei stato io la prima punta”. Quindi la dichiarazione d’amore al PSG: “Sono stato sempre felice qui, al Paris Saint-Germain, i miei problemi erano esclusivamente di natura tecnica. Sono in una delle squadre più forti al mondo, sento la fiducia della società e voglio restare qui il più possibile”, ha concluso Cavani.

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