Primavera: quanti big,da Mexes a Rubinho.Quaglia..

Primavera: quanti big,da Mexes a Rubinho.Quaglia..

Il turno infrasettimanale del campionato Primavera è stata l’occasione di (ri)vedere all’opera diversi protagonisti della Serie A. Per i campioni, una sorta di test in vista del rientro in.

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Il turno infrasettimanale del campionato Primavera è stata l’occasione di (ri)vedere all’opera diversi protagonisti della Serie A. Per i campioni, una sorta di test in vista del rientro in prima squadra a pieno regime dopo un infortunio o complicate vicende di mercato. Solo che la vita dei nonni in mezzo ai giovani non è sempre così semplice come si può immaginare. Ne sa qualcosa Philippe Mexes, aggregato al Milan di Dolcetti nella trasferta in casa del Chievo Verona. Il francese non giocava una partita vera da aprile – si legge nell’interessante Focus Primavera di Calciomercato.com – quando si ruppe il crociato nell’ultimo Roma-Juve di scena all’Olimpico. Un po’ di ruggine era lecito aspettarsela. In più Mexes si è trovato davanti un avversario davvero interessante: il rapidissimo Radoslav Kirilov. Il bulgaro, classe ’92, è uno degli attaccanti più veloci del campionato Primavera. Il cliente peggiore per un difensore pesante e fermo da lungo tempo come il milanista. Ne è venuta fuori una brutta figura. Mexes ha giocato i primi 45 minuti della sfida vinta (a sorpresa) 3-1 dai clivensi, procurando il rigore dell’1-1 con un fallo proprio su Kirilov. E per tutto il tempo in cui è rimasto sul terreno di gioco è parso in affanno. Insomma, forse ci vorrà ancora tempo per il debutto nel Milan di Allegri. Non è andata molto meglio al portiere Rubinho, finito ai margini della rosa palermitana dopo il rientro dal prestito al Torino e riciclato in Primavera. Il brasiliano ha colpe evidenti sul gol subito dal Lecce, che comunque non è costato punti alla sua squadra, vittoriosa per 2-1. Piccola parentesi sempre sul girone C: la Reggina vince ancora (3-1 sulla Juve Stabia) e rimane l’unica compagine a punteggio pieno tra tutte le iscritte ai tre gironi del campionato. Chi invece ha fatto benissimo è Fabio Quagliarella, protagonista nell’incredibile 11-1 con cui la Juventus Primavera ha travolto i pari età del Grosseto. L’attaccante napoletano ha messo a segno una doppietta, si è conquistato un calcio di rigore e ha colpito una traversa. Tutti segnali mandati a Conte: Quaglia è tornato a volare.

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