Palermo, il sogno “Stadium”: luci e ombre di progetti mai realizzati

Palermo, il sogno “Stadium”: luci e ombre di progetti mai realizzati

La storia dello stadio di Palermo, dal “Littorio” al “Barbera”, e le prospettive future per la città e i tifosi rosanero

Nuovo progetto

Il progetto dell’imprenditore friulano, più volte discusso durante gli anni della sua presidenza, prevedeva la costruzione di un nuovo stadio, moderno e confortevole, che fosse interamente di proprietà della società. Le prime ipotesi per la costruzione della nuova struttura furono inizialmente tre:

  1. La demolizione del Velodromo e la costruzione di un nuovo impianto al suo posto, per un costo di circa 73 milioni di euro;
  2. Il possibile ampliamento dell’attuale struttura, per una cifra pari a circa 43 milioni di euro.
  3. La costruzione di un nuovo impianto in altra sede, con un investimento pari a circa 65 milioni di euro.

Dalle prime carte, secondo il progetto dell’architetto Gino Zavanella, che recentemente si è occupato anche della realizzazione dello Juventus Stadium, promosse dal club di Viale del Fante e diffuse alla stampa alla fine del 2009, si passò alla fase interlocutoria con il Comune di Palermo per le eventuali autorizzazioni edilizie. Si trattava di un investimento da almeno 150 milioni di euro ed era previsto un tempo di costruzione pari a due anni circa. Il nuovo impianto, secondo la prima delle ipotesi, sarebbe dovuto nascere sulle ceneri del Velodromo, nel quartiere Zen, centrale rispetto a un’area di 183 mila metri quadrati con tre campi di calcio, per allenamento e scuola calcio, una palestra e ulteriori spazi (ristoranti, aree ritrovo, cinema multisala, musei, negozi etc.) a servizio della struttura principale, che sarebbe stata costruita a più piani in prefabbricato con annessi pannelli fotovoltaici e che avrebbe messo a disposizione 35 mila posti a sedere coperti.

Si trattava di un impianto dalla parvenza di un centro sportivo, aperto 365 giorni l’anno, che servisse a ottimizzare l’immagine del club di Viale del Fante e le sue strutture e che sarebbe costato un investimento oneroso totale pari ad almeno 300 milioni di euro. Il nome del nuovo stadio stadio sarebbe dovuto essere, come avviene in Inghilterra, Germania e in altre parti del mondo, quello dello sponsor disposto a pagare per la singola stagione.

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