FOCUS: TUTTO SULLA TATTICA E GLI ALLENAMENTI DEL NUOVO ALLENATORE DEL PALERMO GIAN PIERO GASPERINI

FOCUS: TUTTO SULLA TATTICA E GLI ALLENAMENTI DEL NUOVO ALLENATORE DEL PALERMO GIAN PIERO GASPERINI

di Roberto Chifari Gian Piero Gasperini, comè ben noto, ha fatto del 3-4-3 il suo credo calcistico, un modulo che gli permette di difendere in superiorità numerica in fase di non.

Commenta per primo!

di Roberto Chifari Gian Piero Gasperini, comè ben noto, ha fatto del 3-4-3 il suo credo calcistico, un modulo che gli permette di difendere in superiorità numerica in fase di non possesso e di proporre un gioco altamente offensivo in fase di possesso palla con ben 5 terminali d’attacco, di cui 3 attaccanti puri e due laterali. In realtà, il tecnico di Grugliasco, ha utilizzato spesso la difesa a 4 tutte le volte che gli avversari giocavano con una sola punta di riferimento allargando, così, un centrale di difesa ed abbassando un laterale. Di sicuro se la difesa è a 4 o a 3 poco importa dato che il neo tecnico del Palermo inculcherà nel gruppo una mentalità prettamente offensiva e non attaccherà mai con meno di 7 uomini, questo aumenterà le possibilità per gli attaccanti di andare a segno ma lascerà, di contro, la difesa con soli 3 uomini in fase di non possesso e un centrale di ripiego. Nel Palermo che verrà è facile prevedere che Mantovani tornerà a sinistra come ai tempi del Chievo e Pisano arretrerebbe il suo raggio d’azione. Per il posto di centrale difensivo corsa a 4 per Cetto, Munoz, Milanovic e Von Bergen. Nell’ipotetico 3-4-3 disegnato dal Gasp in porta potrebbe essere confermato Ujkani oppure potrebbe essere data fiducia ad un portiere d’esperienza come Benussi, in difesa probabile l’inserimento di Milanovic con Von Bergen e Mantovani, il collante principale tra attacco e difesa rimane il centrocampo, al momento gli interpreti di maggiore affidamento sono i due centrali Donati e Rios e i laterali Bertolo a sinistra e Brienza a destra. Se sulla presenza di Brienza non ci dovrebbero essere dubbi, dato che è l’unico nella rosa che può dare corsa e dinamismo al gioco, da valutare la posizione di Bertolo mai a suo agio come laterale, anche se nella sua esperienza spagnola al Real Saragozza ha giocato in una posizione più avanzata realizzando 5 gol. In attacco le bocche di fuoco saranno 3 ed è probabile che Gasperini si affidi ad un ariete di riferimento come lo era Milito, che ha avuto sia al Genoa che all’Inter. In rosa l’unico che potrebbe ricoprire questo ruolo per caratteristiche fisiche è il solo Budan. Nel caso il croato non riuscisse a dare le giuste garanzie, il Gasp potrebbe optare per tre attaccanti piccoletti come Miccoli, Hernandez e Dybala. Da non sottovalutare la presenza di Ilicic che potrebbe essere il terzo attaccante e che proprio con il nuovo allenatore potrebbe trovare quello smalto perso da tempo. Di sicuro il nuovo Palermo ripartirà dal suo capitano Fabrizio Miccoli, attorno a lui si deve creare l’11 perfetto. Il viaggio attraverso il mondo del Gasp non si esaurisce durante la partita, ma inizia proprio con lallenamento settimanale, Mediagol.it vi guida in un viaggio attraverso il lavoro settimanale del neo tecnico rosanero. Conosciamo meglio giorno per giorno il lavoro che farà il nuovo allenatore. Classica ripresa prevista il martedì con esercitazioni tecnico-tattiche per chi non ha giocato la domenica, seduta defaticante per chi invece ha giocato almeno 60’ minuti. Spazio anche ai giocatori poco utilizzati i cui lavori specifici si fanno al termine delle partite, oppure il lunedì. Il mercoledì doppia seduta di allenamento: al mattino lavoro in palestra orientato principalmente sulla massa muscolare dei giocatori. Al pomeriggio lavoro situazionale e seduta di allenamento tecnico-tattico associata al lavoro fisico. Il giovedì viene programmata unamichevole con i dilettanti o con la Primavera per studiare mosse tecnico-tattiche in vista dellavversario. Ogni giocatore deve giocare almeno 45’ minuti, al termine dei quali inizia una seduta di potenziamento della parte alta del corpo. Il venerdì il tecnico si concentra particolarmente sulla preparazione fisica in vista degli avversari, curando con particolare attenzione la tattica e i movimenti degli attaccanti. Il sabato a chiusura del lavoro settimanale la preparazione si conclude con la classica seduta di rifinitura: riscaldamento, stretching, esercizi con la palla e brevi partitelle. Poi sabato tutti in ritiro in vista della partita.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy