FOCUS ROSANERO: BRIENZA-FABBRINI, IL PASSATO CONTRO IL PRESENTE, PER UN FUTURO ROSANERO

FOCUS ROSANERO: BRIENZA-FABBRINI, IL PASSATO CONTRO IL PRESENTE, PER UN FUTURO ROSANERO

A gennaio il Palermo ha cambiato marcia; ceduto allAtalanta Franco Brienza è arrivato dallUdinese Diego Fabbrini. Due calciatori differenti per modo di giocare e spirito, due modi diversi di.

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A gennaio il Palermo ha cambiato marcia; ceduto allAtalanta Franco Brienza è arrivato dallUdinese Diego Fabbrini. Due calciatori differenti per modo di giocare e spirito, due modi diversi di intendere il calcio ma accomunati dal talento cristallino. di Roberto Chifari Franco Brienza e il Palermo è una lunga storia damore iniziata tanti anni fa, con il folletto di Cantù i rosa hanno scalato, campionato dopo campionato, la vetta del calcio italiano. Brienza era un punto fermo per Sannino, un valore aggiunto che portava in dote esperienza e qualità al servizio della squadra. Con la gestione Gasperini poco, o quasi nulla, è cambiato, in tutte le sue apparizioni il trequartista ha sempre fatto intravedere quella mobilità e quella vivacità atletica che lo ha sempre contraddistinto in tutta la carriera e che ha assicurato una certa dose di qualità e fantasia necessarie per giocare fra le linee, mettendo in difficoltà i reparti difensivi avversari. Lapporto di un talento del genere ha rappresentato una delle variabili più suggestive degli schemi adottati da Sannino prima, e da Gasperini poi. E proprio con il tecnico di Grugliasco, Brienza è tornato a giocare da trequartista classico dietro le punte, abbandonando il ruolo di esterno destro, disegnato per lui da Sannino ai tempi del Siena. Il suo addio da Palermo è stato doloroso per molti tifosi che in Brienza hanno visto più che una bandiera, un Uomo dallaltissimo valore umano. Diego Fabbrini è uno dei volti nuovi del mercato di gennaio, forse la sorpresa più bella. Arrivato in sordina dallUdinese, ha mostrato tanta qualità e brillantezza nello sfortunato esordio contro lAtalanta, poi è arrivata la conferma domenica scorsa contro il Pescara con un nuovo modulo e un nuovo tecnico in panchina. E così una prestazione al di sopra delle righe gli sono valsi assist, dribbling e un gol pesantissimo che ha portato ad un pareggio che varrà poco, pochissimo, ai fini della classifica, ma che fa morale e che ha consegnato alla compagine rosa un giocatore di sicuro affidamento. Al momento larrivo di Fabbrini non ha fatto rimpiangere la contestata partenza di Brienza, il fantasista ex Empoli ha dimostrato di saper dare del tu al pallone, giocando sempre distinto ma mescolando una buona dose di ragione e sagacia tattica. Con lui sono arrivati anche i dribbling, i cambi di passo e il tiro dalla distanza. La sensazione è che contro il Chievo, Malesani possa avvalersi sin da subito dei tre tenori che con lapporto dei migliori Miccoli e Ilicic, forma un tridente da serie A. Fabbrini, insieme allo sloveno potrà aggiungere classe, talento e la giusta dose di spensieratezza. Uno dei suoi primi allenatori, Salvatore Campilongo ex bomber rosa degli anni 90, reputa lattaccante del Palermo il più forte della sua generazione dopo Mario Balotelli. “Fabbrini lo considero il migliore ragazzo in assoluto del 90, dopo Balotelli. Lui è un talento puro, è molto giovane ma ne ho visti pochi saltare luomo nelluno contro uno come lui. Di ragazzi con la sua tecnica, così giovani, oggi in Italia è difficile trovarne” Il Palermo lo ha capito da tempo, per mantenere la serie A servirà il miglior Fabbrini.

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