FOCUS: LA DIFESA A TRE IN EUROPA Su 43 top club solo in 2 giocano con il modulo tanto amato da Zamparini

FOCUS: LA DIFESA A TRE IN EUROPA Su 43 top club solo in 2 giocano con il modulo tanto amato da Zamparini

Di Francesco Caruana Nei momenti di maggiore difficoltà della travagliata stagione che sta vivendo il Palermo, il presidente Maurizio Zamparini ha posto l’accento sul problema, a suo.

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Di Francesco Caruana Nei momenti di maggiore difficoltà della travagliata stagione che sta vivendo il Palermo, il presidente Maurizio Zamparini ha posto l’accento sul problema, a suo avviso principale, dei rosa: il modulo. Il patron friulano ha spesso rimproverato all’ex tecnico Delio Rossi di non saper applicare al meglio la fase difensiva e ha invocato l’utilizzo della difesa a tre, a suo avviso soluzione dei problemi di questo Palermo. E probabilmente non è un caso che, dopo l’esonero di Rossi, Zamparini si sia orientato su un allenatore che fa della difesa a tre il suo credo principale: Serse Cosmi. Finora però i risultati ottenuti dal tecnico perugino non stanno dando ragione al presidente, e anche quando Rossi si convinse a provare la difesa a tre le cose non andarono certamente bene: con questo modulo il Palermo ha collezionato 5 sconfitte su 5 partite (contro Napoli, Bologna, Lazio e Genoa in campionato e CSKA Mosca in Europa League), con un solo gol all’attivo e otto subiti. LA DIFESA A TRE IN EUROPA Da sempre Zamparini spinge per vedere la sua squadra con la difesa a tre, ma quanti sono i club che in tutta Europa utilizzano questa impostazione tattica e ottengono dei risultati in campionato? La redazione di Mediagol.it ha analizzato i moduli tattici delle squadre ai vertici dei principali campionati europei (Inghilterra, Spagna, Germania e Francia) e delle squadre ancora in corsa nelle coppe europee (Champions League ed Europa League). Ebbene, se i campionati in esame terminassero oggi, nessuna squadra tra le 37 analizzate giocherebbe l’anno prossimo in Europa con i tre difensori. IL 4-4-2 E IL PIU DIFFUSO Il modulo utilizzato maggiormente, infatti, è il 4-4-2 (dal 38% delle squadre), seguito dal 4-2-3-1 (35%) e, molto staccato dai primi due, dal 4-3-3 (8%). Varia dunque il numero dei centrocampisti e degli attaccanti o il loro posizionamento, ma ciò che resta immutato è il ricorso alla difesa a quattro, che evidentemente garantisce maggiore equilibrio ai meccanismi delle squadre. IL CAMPIONATO ITALIANO Le cose cambiano se si osserva il campionato italiano: tra le squadre che oggi si qualificherebbero per le coppe europee, ben due su sei (Napoli e Udinese) giocano con la difesa a 3. Non può certo trattarsi di un caso, come però non si tratta di un caso se le squadre italiane in Europa collezionano figuracce da qualche anno, se si eccettua la Champions League vinta l’anno scorso dall’Inter di Mourinho (che comunque giocava con il 4-2-3-1). L’Italia è stata sorpassata dalla Germania nel ranking Uefa e dalla stagione 2012/2013 potrà iscrivere solo tre squadre in Champions, contro le attuali quattro. Sarà però difficile che Napoli e Udinese riescano ad imporsi anche in Europa come stanno facendo in Italia. SQUADRE VINCENTI CON MODULO A QUATTRO In totale dunque, su 43 squadre analizzate da Mediagol.it tra Italia, Inghilterra, Spagna, Germania, Francia e squadre ancora in corsa nelle coppe europee, solo due si affidano alla difesa a 3. Non sembra quindi azzardato affermare che la difesa a quattro sia garanzia di maggiore affidabilità rispetto a quella a tre. IL PALERMO E LA DIFESA A TRE L’utilizzo dello schieramento a tre nel reparto arretrato, inoltre, richiede l’impiego di giocatori con caratteristiche ben precise e i calciatori del Palermo, in questo momento, probabilmente dimostrano di non prediligere questo tipo di modulo. I tre difensori devono essere tutti dotati di una buona struttura fisica, abbinata ad una discreta tecnica e rapidità nei movimenti. Requisiti che, almeno fino ad oggi, tra i rosanero ha mostrato soltanto Bovo. Muñoz è stato autore di prestazioni altalenanti (ma ha lattenuante di giocare la sua prima stagione in Serie A), Andelkovic e Goian non sono certo veloci e quindi più adatti ad una difesa a quattro, mentre Carrozzieri , che a breve tornerà a disposizione, viene da due anni di squalifica e dovrà prima trovare di nuovo il ritmo. GIOCATORI ESPERTI E DI QUANTITA Il ricorso alla difesa a tre, inoltre, richiede un grandissimo lavoro per i due tornanti di centrocampo, che devono garantire grande spinta sulle fasce in fase offensiva e aiutare la difesa con le diagonali dall’esterno verso l’interno del campo. Balzaretti e Cassani sono probabilmente i migliori interpreti in Italia in questo ruolo insieme a Criscito e Maggio, ma proprio per i tantissimi chilometri che percorrono ogni partita necessiterebbero di ricambi adeguati. Nel Napoli, ad esempio, la prima alternativa a Dossena e Maggio, è Zuniga, colombiano classe ’85 che colleziona esperienze in Serie A dal 2008. Nella formazione rosanero, invece, le prime alternative sulle fasce rispondono ai nomi di Garcia e Darmian, giovani di belle speranze al primo anno nella massima serie italiana che pertanto non possono garantire continuità ed esperienza. NUOVE SOLUZIONI Nell’ottica di un finale di stagione in cui il Palermo, alla quinta sconfitta consecutiva, rischia di aver vanificato la rincorsa ad un posto in Europa League (anche se non va dimenticato che l’eventuale approdo in finale di Coppa Italia potrebbe garantire la partecipazione alla competizione europea), Serse Cosmi potrebbe anche sperimentare qualche soluzione nuova per il futuro come limpiego del giovane Giuseppe Prestia: classe ’93, difensore palermitano della Primavera da tempo nel giro della prima squadra, che ha già esordito tra i “grandi” nell’ultima apparizione Europea dei rosa a Losanna, disputando brillantemente l’intero match da titolare. La soluzione ideale però, stando ai “numeri” analizzati da Mediagol.it, sarebbe quella di abbandonare la difesa con tre uomini dietro, tanto cara a Maurizio Zamparini, e ritornare alle certezze del passato, ovvero ad una consolidata e collaudata difesa a quattro che possa dare maggiori garanzie e sicurezze ai rosanero. In fondo, Delio Rossi alla guida del Palermo (nonostante i tanti gol subiti) ha segnato i suoi record proprio con questo modulo e con questi uomini prima di essere cacciato via. LE SQUADRE ANALIZZATE Italia: Milan (4-3-1-2), Inter (4-3-1-2), Napoli (3-4-2-1), Udinese (3-5-2), Lazio (4-2-3-1), Roma (4-2-3-1). Inghilterra: Manchester United (4-4-2), Arsenal (4-2-3-1), Manchester City (4-3-2-1), Chelsea (4-4-2), Tottenham (4-4-1-1), Birmingham (4-4-2), Bolton/Stoke City (4-4-2). Spagna: Barcelona (4-3-3), Real Madrid (4-2-3-1), Valencia (4-2-3-1), Villarreal (4-4-2), Espanyol (4-2-3-1), Athletic Bilbao (4-4-2). Germania: Borussia Dortmund (4-2-3-1), Bayer Leverkusen (4-2-3-1), Hannover (4-4-2), Bayern Monaco (4-2-3-1), Mainz (4-3-1-2). Francia: Lille (4-2-3-1), Rennes (4-1-4-1), Olympique Lyonnais(4-2-3-1), Marsiglia (4-1-4-1), Paris Saint Germain (4-4-2). Champions League: Schalke 04 (4-4-2), Shakhtar Donetsk (4-2-3-1), Copenaghen (4-4-2). Europa League: Dinamo Kiev (4-4-2), Sporting Braga (4-2-3-1), Benfica (4-4-2), Ajax (4-1-4-1), Twente (4-2-3-1), PSV Eindhoven (4-2-3-1), Liverpool (4-4-2), Porto (4-3-3), CSKA Mosca (4-4-2), Zenit (4-3-3), Spartak Mosca (4-2-3-1).

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