Udinese-Fiorentina, Lo Faso ricorda Astori: “Ogni volta che tornavo a Palermo mi chiedeva di portargli i cannoli”

Udinese-Fiorentina, Lo Faso ricorda Astori: “Ogni volta che tornavo a Palermo mi chiedeva di portargli i cannoli”

La Fiorentina è tornata a Udine ieri pomeriggio, proprio dove l’anno scorso si consumò la tragedia della morte di Davide Astori la notte prima della gara: il ricordo del fantasista palermitano Simone Lo Faso

Ieri una partita non come tutte le altre per la Fiorentina.

(Udinese-Fiorentina, Edimilson Fernandes: “Lavoro per essere riscattato, contro il Napoli…”)

Quella che potrebbe apparire come una comune gara di Serie A contro l’Udinese rappresenta invece molto di più per il club viola: dopo che, quasi un anno fa, Davide Astori se n’è andato nel sonno nella camera del ritiro di Udine nulla è più stato come prima per i toscani. Il destino quest’anno ha inoltre ricreato degli strani intrecci con il calendario del campionato italiano: l’ultima partita di Astori con la casacca e la fascia di capitano viola era stata infatti contro il Chievo Verona a Firenze, una settimana dopo ci sarebbe stata Udine, come ieri. Otto giorni fa la Fiorentina ha affrontato e battuto per 3-4 i clivensi al Bentegodi e proprio ieri pomeriggio ha giocato contro l’Udinese pareggiando per 1-1 alla Dacia Arena.

Fuorigioco, il settimanale allegato a La Gazzetta dello Sport, ha mostrato ieri come Astori venga ricordato costantemente dai compagni di squadra attraverso simboli, frasi e tatuaggi. Il “DA13” ad esempio è inciso con l’inchiostro sul braccio del terzino sinistro Cristiano Biraghi, così come Federico Bernardeschi (oggi in forza alla Juventus) ha un 13 stampato tra le parole in latino dell’Ave Maria.

Poi c’è pure il giovane fantasista palermitano Simone Lo Faso, che ha le cifre del numero di maglia dell’ex capitano viola sul collo: “Era goloso, tanto – ha dichiarato il trequartista del Palermo ai microfoni di Fuorigioco -. Ogni volta che tornavo a Palermo mi ricordava di portargli i cannoli: ‘Non ti dimenticare minghione’. Ero un ragazzo e mi ha fatto sentire parte del gruppo dei grandi. Un leader vero, se tutti dicono che era d’oro un motivo ci sarà“. Simone Lo Faso ha giocato con Davide Astori un anno fa nel corso della sua breve parentesi in toscana (in prestito dal club rosanero): “Trasmetteva un’energia pazzesca, non solo il giocatore ma il ragazzo che era” – ha concluso il giovane attaccante siciliano.

(Udinese-Fiorentina, Pioli: “Sentiamo forte la presenza di Astori, domenica sarà con noi ad Udine…”)

 
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy