Milan-Fiorentina, Montella: “Giochiamo per l’onore, dobbiamo dare di più. Gattuso? Vi svelo un aneddoto…”

Milan-Fiorentina, Montella: “Giochiamo per l’onore, dobbiamo dare di più. Gattuso? Vi svelo un aneddoto…”

Le dichiarazioni del tecnico viola Vincenzo Montella alla vigilia di Milan-Fiorentina

Tutto pronto per Fiorentina-Milan, in programma domani sera.

Il tecnico dei padroni di casa Vincenzo Montella, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia delle trentaseiesima giornata del campionato di Serie A, ha parlato del momento che i suoi stanno vivendo: “Stiamo lavorando e siamo dispiaciuti dal risultato di domenica scorsa. In termini di occasioni ne abbiamo avute tante. Da quando sono qui secondo me l’unica che abbiamo sbagliato è stata con il Sassuolo. Alcuni interpreti sono poco tranquilli ed è inutile girarci intorno. Abbiamo giocatori che hanno qualità maggiori in termini realizzativi rispetto a quelli dimostrate in questa stagione. Tra Juve ed Empoli abbiamo segnato solo un gol e mi sembra inverosimile. Non mi interessa il punto. Io voglio giocare per l’onore. Non ho mai perso quattro partite di fila in carriera. C’è da dare di più per cambiare questa situazione. Mi interessa più vincere o fare il punto più per l’onore che per la classifica. Con la città ho un bel rapporto, poi la gente ha il diritto di fare qualsiasi dimostrazione civile. Quando un tifoso esprime il suo disappunto civilmente non c’è nulla da dire. Però questo non aiuta la squadra. Dobbiamo esser bravi per fare gruppo e dare il meglio di noi in campo La squadra fisicamente sta bene. È preoccupata perché non si riesce ad esprimere al meglio. Non mi preoccupano le assenze anche se sono importanti”.

L’allenatore viola, inoltre, ha detto la sua sugli avversari: “Io da bambino tifavo Milan. Ho realizzato un sogno che avevo da bambino. Ho vinto una coppa e rimane una soddisfazione, ma ora penso solo al mio presente e al futuro con la Fiorentina. Gattuso? Quando è stato preso come allenatore della Primavera dissi al direttore che se le cose fossero andate male, avrei preferito lui ad altri come mio successore. Quello che avevo da dire l’ho detto tempo fa. Lo saluto con molto piacere perché prima di alcuni screzi mediatici avevamo un grande rapporto di amicizia. Mi auguro di salutarlo con più piacere dopo la partita (ride ndr). Piatek ha fatto grandissime cose, un attaccante rapace che anche se non tocca tanti palloni durante la gara è sempre concentrato. Tra i migliori al mondo ad attaccare la profondità e dovremmo stare attenti. A me piace anche Cutrone. Sarà una partita tattica e si giocherà molto sui nervi e sulla lucidità mentale. Dobbiamo giocare con leggerezza, che non abbiamo. Dobbiamo superare difficoltà contro una squadra come il Milan che lotta per la Champions. La sofferenza comune credo che possa fare la differenza domani sera“.

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