Cagliari-Fiorentina, Pioli: “Prestazione non all’altezza. Europa? La sconfitta ci allontana”

Cagliari-Fiorentina, Pioli: “Prestazione non all’altezza. Europa? La sconfitta ci allontana”

Le parole del tecnico dei viola in merito alla sconfitta subita contro i rossoblù

Brutta sconfitta per la Fiorentina.

La prima gara della ventottesima giornata di Serie A ha visto i viola scendere sul campo della Sardegna Arena per affrontare il Cagliari: i padroni di casa hanno ottenuto un’importante vittoria grazie ai gol di Joao Pedro e Luca Ceppitelli, agli ospiti non è bastata la rete di Federico Chiesa.

Al termine del match il tecnico del club toscano, Stefano Pioli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, commentando così la prestazione dei suoi uomini: “Quando si perde ci si attacca troppo all’intensità e ai duelli. Non abbiamo giocato una partita sul nostro livello tecnico, questo è il rimpianto maggiore. Abbiamo subito poco ma creato altrettanto poco, poi il Cagliari ha spinto di più. La prestazione non è stata all’altezza, abbiamo subito un gol, il primo, dove eravamo ben piazzati e potevamo fare meglio. Le poche volte in cui abbiamo mosso veloce la palla questa non andava nel punto giusto. Siamo stati determinati, abbiamo lottato anche noi: sulle palle profonde per Pavoletti non abbiamo avuto difficoltà. Purtroppo abbiamo concesso un cross in cui sono stati più bravi di noi. Vento? Queste situazioni i giocatori devono leggerle bene, l’allenatore può solo dare qualche indicazione. La squadra a livello mentale si fa condizionare molto dagli episodi sia in positivo che in negativo: la squadra deve crescere per stare nella partita con più continuità ed equilibrio, per portare avanti la strategia che hai in testa. L’età può incidere sì, ma i miei ormai hanno anche una certa esperienza. Qualche pallone buono davanti l’hanno avuto, forse Chiesa e Muriel non hanno vissuto la loro migliore serata. Zona Europa? La sconfitta ci allontana, è inevitabile. Avevo chiesto uno sforzo alla squadra, dopo aver spinto tanto da gennaio a oggi. Serviva una prestazione diversa, ora ricaricheremo le batterie. Se non faremo tanti punti nelle prossime tre l’Europa si farà difficile. Parole sul futuro? C’è stata una sola interpretazione alle mie parole. Ho constatato che ho iniziato il campionato in scadenza di contratto e lo sono tuttora, ma senza perdere serenità né motivazioni. Anzi, non ho mai lavorato bene come in questo anno e mezzo. Ho trovato collaboratori e giocatori cui sono molto legato.  Dopo due anni di lavoro, a fine campionato o quando la società vorrà, dovremo sederci al tavolo per valutare. Fino all’altro giorno il mio futuro interessava a pochi, non vedo adesso questo problema. Sono contentissimo di come sto lavorando col gruppo, ma era inevitabile che il mio primo mandato scadesse. Ora si metterà tutto sul piatto, si affronterà tutto e decideremo

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