Empoli, il patron Corsi guarda al futuro: “Abbiamo già coppia d’attacco e tecnico per la Serie A”

Empoli, il patron Corsi guarda al futuro: “Abbiamo già coppia d’attacco e tecnico per la Serie A”

L’Empoli torna in Serie A con quattro giornate d’anticipo. Le parole del presidente Corsi…

“Sono un po’ frastornato, a queste emozioni e ai festeggiamenti non siamo preparati. Noi siamo un po’ più sobri. Tutte queste attenzioni sono nuove, grazie a tutti”.

Ha esordito così Fabrizio Corsi, intervistato ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport. L’anno prossimo – salvo sorprese – il tecnico dell’Empoli in Serie A sarà ancora Aurelio Andreazzoli. Il coach originario di Massa ha guidato la compagine toscana alla promozione diretta in massima serie con ben quattro giornate di anticipo.

“La Serie A è un bellissimo campionato, molto combattuto soprattutto in coda. Io lo vedo migliorato, ci vorrebbero un po’ più di italiani ma quello dipende soprattutto dai dirigenti. Se confermeremo Caputo-Donnarumma? Confermeremo la gran parte di questo gruppo – ha dichiarato il presidente dell’Empoli -. Poi cercheremo di mettere 3-4 giocatori giovani, dal ’98 al 2000. Vediamo che possibilità abbiamo, ma vogliamo puntare su giovani che possano rappresentare il nostro presente ma soprattutto il futuro. Gabriel? Credo per lui sia arrivato il momento di giocare un campionato di Serie A. Il giocatore è ottimale, ora dovremo fare qualche riflessione sui numeri. E’ stato sicuramente uno dei punti di forza di questo girone di ritorno”.

SU ANDREAZZOLI… – “E’ arrivato perché cercavamo un allenatore che attraverso il lavoro di campo potesse migliorare la situazione. Un mio amico mi disse di parlarci e dopo un’ora, in concerto con i nostri dirigenti, abbiamo capito che aveva le idee giuste e una conoscenza esatta della squadra. Se resta? Da parte nostra sì, abbiamo un contratto. Perderlo sarebbe un dispiacere ed anche un problema forse. Gli sono molto grato, è un uomo di grande valore. Mi auguro continui con noi”.

NUOVO STADIO – “Siamo alla fine dell’iter burocratico, presentiamo tutto entro maggio. E in sei mesi si partirà con una procedura tipo Udine: lavoreremo per pezzi, per il 2020 speriamo di concludere questo gioiellino. Il nostro segreto è l’ambiente, senza eccessi né nella vittoria né nella sconfitta. Ieri a Empoli era una giornata normale e le pressioni negative che ci sono in certe piazze non ci sono. Io ho visto i 20 mila che hanno accolto a Napoli la squadra dopo Torino e per i miei amici napoletani mi sono fatto il segno della croce…”, ha concluso Corsi.

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