Empoli, Giampaolo sfida il Palermo: “Tonelli all’inferno dopo gesto manette, Novellino indecifrabile”

Empoli, Giampaolo sfida il Palermo: “Tonelli all’inferno dopo gesto manette, Novellino indecifrabile”

Le dichiarazioni del tecnico dei toscani.

di Mediagol40, @Mediagol

Vendere cara la pelle. E’ questo l’intento dell’Empoli di Marco Giampolo di qui fino al termine della stagione: i toscani possono dirsi già salvi, ma vietato rilassarsi. “Contro il Palermo sarà determinante voler vincere a tutti i costi, la nostra squadra è brava sotto questo punto di vista. Dovremo giocare come abbiamo sempre fatto, senza fare calcoli e pensare alla classifica – avverte Giampaolo -. Mancano tante partite e dobbiamo giocarle, vogliamo riscattarci e chiudere la stagione nel migliore dei modi“.

L’avversario – “Mi aspetto un Palermo con la voglia di fare risultato perché ne ha bisogno. Se provassi a immedesimarmi nel Palermo, vedrei una squadra agguerrita e attenta. L’Empoli deve giocare per vincere, sono convinto che la squadra possa fare una grande partita. Non dovremo fare calcoli”, ha spiegato.

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La partita – “Sarà meno decifrabile del solito, non sappiamo come giocherà la squadra di Novellino. Nei 90 minuti di domenica, quando i rosa hanno affrontato il Napoli, i siciliani hanno cambiato tre volte sistema di gioco, non abbiamo riferimenti e quindi abbiamo lavorato su di noi”.

Tonelli – Il difensore azzurro tornerà a disposizione dopo tre giornate di squalifica (qui la decisione del Giudice Sportivo). “Per quel gesto Lorenzo è stato all’inferno e sa come si sta da quelle parti – ha commento -. Tornare a giocare ed essere disponibili è un’altra dimensione, credo che certe situazioni non possano far altro che migliorarlo”.

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Futuro – Chiosa finale su quello che sarà il prosieguo carrieristico del tecnico attualmente alla guida dell’Empoli. “A tempo debito ne discuteremo, ci sono delle priorità e questa, oggi, non lo è. Dobbiamo fare un campionato ottimo, rispettare la società e i tifosi, ma anche noi stessi. Non ci sono sentenze definitive“, conclude.

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