Empoli, Corsi: “Andreazzoli come Sarri, Caputo mi ricorda Eder. Serie A? Temo solo una cosa…”

Empoli, Corsi: “Andreazzoli come Sarri, Caputo mi ricorda Eder. Serie A? Temo solo una cosa…”

Le parole del presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi: “Temo il clima di euforia, in B lo scenario cambia spesso…”

Primo posto e numeri da record.

E’ un periodo certamente positivo per l’Empoli di Aurelio Andreazzoli, reduce da ben sei vittorie di fila in campionato. Cinquantotto sono invece i gol siglati dai toscani fin qui: due attaccanti (Caputo e Donnarumma) che con trentacinque reti hanno segnato da soli più di altre quattordici squadre. Intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, il presidente Fabrizio Corsi si è espresso in vista dei prossimi impegni ufficiali.

“Se mi piace questo Empoli? Ovviamente sì. Interpretiamo un calcio che ci ha dato soddisfazione in passato, con margini per migliorarlo. Ma sono solo due mesi che lo facciamo, e la cosa mi preoccupa. Temo il clima di euforia. Bisogna essere equilibrati e stare chiusi nel quotidiano, pensando sempre e solo alla prossima gara. E’ il mio Empoli più bello? E’ bello solo il momento. Anche con Sarri si è visto bel calcio, in B e poi in A, o con Giampaolo: questa idea di gioco ci ha regalato tante gioie. Perché Andreazzoli? Una soffiata mi è arrivata, non dico da chi – ha dichiarato il presidente dell’Empoli -. Ci sembrava che la squadra avesse maggiori potenzialità: con quel modo di giocare non le esprimeva, qualche giocatore era penalizzato e la difesa non convinceva. Ho parlato un’oretta con lui di calcio, con il d.g. Butti e il d.s. Accardi ci siamo convinti che era l’uomo giusto per noi. Una soffiata mi è arrivata, non dico da chi. Spalletti? Può essere. Andreazzoli come Sarri? Alcuni concetti li avvicinano, come il calcio verticale. Altri sono differenti: Andreazzoli è sportivo e va in bicicletta, Sarri fuma troppo, glielo dirò. Sarri fu un’idea dell’allora d.s. Carli. In A gli abbiamo anche rinnovato il contratto dopo tre sconfitte. Ora è ambito a livello europeo, una soddisfazione. Andreazzoli lo avvicino a Sarri, a Spalletti e… a Luis Enrique: non l’ho avuto ma viene da una scuola importante come quella spagnola”.

SERIE B – “In B lo scenario cambia spesso, mancano 16 partite. Giochiamo palla a terra, con ricerca del fraseggio e del possesso palla. Con i campi più belli sarà meglio, ma troveremo anche avversarsi più motivati. Chi mi ricorda Caputo? Dico Eder, fece 27 gol qui e poi è arrivato in Nazionale e all’Inter: spero che Caputo lo batta, da anni non avevamo uno così e può far bene anche in A. Col paracadute un club si può permettere colpi del genere? Sì ma abbiamo anche venduto molto bene, è stata una tragedia sportiva ma abbiamo potuto fare piazza pulita e monetizzare per poterci permettere un giocatore come Caputo. L’unico che non abbiamo venduto è il più forte: Krunic può stare serenamente in A, il mercato è strano. Abbiamo colto l’aspetto positivo: azzeriamo e ripartiamo con idee e gente nuova. Ci siamo riusciti e ridato energia anche a un vecchietto come me. Certi giocatori in A non li puoi trattenere e devi sempre ripartire da zero costruendone di nuovi, e in Serie A se sbagli a farlo retrocedi. Ai calciatori bisogna quasi trasmettere un po’ di “ignoranza”, una volta era il contrario. Per tradizione valorizziamo i giovani, li cresciamo in un centro sportivo funzionale. Tanti altri club dovrebbero fare così, e soprattutto si dovrebbe trovare più spazio per gli italiani”, ha concluso Corsi.

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