TUTTI I NUMERI DELLA SERIE A: Tra le migliori del campionato Lazio, Fiorentina e Napoli

TUTTI I NUMERI DELLA SERIE A: Tra le migliori del campionato Lazio, Fiorentina e Napoli

La serie A si ferma per le vacanze natalizie, ma dopo 18 giornate, per alcuni club è già tempo di bilanci. Mediagol.it ha analizzato la classifica del campionato italiano squadra per.

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La serie A si ferma per le vacanze natalizie, ma dopo 18 giornate, per alcuni club è già tempo di bilanci. Mediagol.it ha analizzato la classifica del campionato italiano squadra per squadra, attraverso i numeri, le statistiche e le curiosità di questo primo scorcio di stagione. Lanalisi parte dalla testa della classifica fino alle zone calde delle ultime piazze. Dallanalisi abbiamo escluso il Palermo a cui dedicheremo uno spazio a parte. di Roberto Chifari La classifica è guidata dalla Juventus con 44 punti, +6 rispetto alla passata stagione, ma soprattutto +8 dalla Lazio seconda in classifica. La squadra di Conte è un rullo compressore: 14 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte con un perfetto equilibrio tra vittorie in casa (7) e quelle fuori casa (7), 2 pareggi (1 interno e 1 esterno) e 2 sconfitte. Ma è impressionante anche il numero dei gol: 39 reti allattivo e 11 al passivo, con una differenza reti di +28. Se gli impegni di Champions non incideranno sulle forze fisiche e mentali di questo gruppo, la squadra di Conte è titolata a vincere lo scudetto a mani basse. Dietro i bianconeri cè un gruppo di squadre che in questi mesi è stato più volte definito come lanti-Juve: dallInter al Napoli passando per Fiorentina, Roma e Lazio. Ma è la squadra di Petkovic la vera rivelazione del campionato. I biancocelesti sono secondi a 36 punti (+3 rispetto alla passata stagione), una squadra ordinata tatticamente e disciplinata tecnicamente, un mix perfetto tra dettami tattici imposti dal suo tecnico e risultati ottenuti sul campo (ben 14 i punti lontano dallOlimpico). Se la Lazio è la squadra rivelazione del campionato, non è da meno la Fiorentina di Montella che sicuramente esprime il miglior calcio in Italia, per i viola 35 punti frutto di 10 vittorie, 5 pareggi e solo 3 sconfitte. I numeri parlano chiaro, i Montella-boys sono micidiali soprattutto in attacco con Toni e Jovetic, dietro solo alla Juve capolista, e perfetti in difesa con solo 19 gol subiti; zero le sconfitte in casa. Imbarazzante il dato rispetto alla passata stagione un +21 che archivia definitivamente la tribolata esperienza di Mihajlovic prima e Rossi poi. A pari merito con i viola cè lInter di Stramaccioni, per i nerazzurri un campionato a fasi alterne: super la prima parte con la rincorsa alla Juve, male proprio nel momento più alto (vittoria allo Juventus Stadium). Per blasone può essere lanti-Juve ma i risultati sono troppo altalenanti. A 34 punti, ma sarebbero 36, cè il Napoli di Walter Mazzari. I partenopei chiudono il 2012 in affanno, ma lanno solare ha regalato moltissime gioie (Coppa Italia e Ottavi di Champions) e qualche dolore (troppe sconfitte in Europa League). Per il Napoli cè da registrare il San Paolo come un fortino dove quasi tutte hanno perso, bene la differenza reti +16, mentre rispetto alla passata stagione cè un netto miglioramento in classifica (+6). Appena fuori dallEuropa cè la Roma di Zeman a 32 punti, la squadra giallorossa è perfetta in attacco (e non potrebbe essere altrimenti) con 42 gol allattivo (miglior attacco della A) e 29 gol subìti (il Palermo 15esimo ne ha subiti 2 in meno). Occhio anche ad un dato curioso: i giallorossi non pareggiano mai, soprattutto lontani dallOlimpico sono arrivate 5 vittorie e 4 sconfitte. Al settimo posto cè una nobile decaduta: il Milan, che dopo un inizio terribile ha scalato posizioni in classifica, ma il gap rispetto a Lazio e Fiorentina è abissale. Troppe le sconfitte (7), troppi i gol subiti (26) e troppi i punti in meno rispetto a un anno fa (-10). Unica nota positiva? Si chiama El Shaarawy e di professione fa lattaccante, per lui 14 reti in 18 giornate e la testa della classifica dei capocannonieri. Alla voce sorprese dobbiamo registrare due piacevoli sorprese: il Parma di Donadoni (26 punti) e il Catania di Maran(25), due belle squadre che offrono un bel calcio equilibrato tra difesa e attacco. Donadoni dopo le 7 vittorie consecutive nella passata stagione, questanno ha costruito una squadra solida capace di imporre il proprio gioco, in casa: 5 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte. Piccola curiosità: il Parma ha subito 7 rigori contro (ed è un record), ma Mirante ne ha neutralizzati 4. I rossoazzurri dal canto loro, al Massimino hanno costruito l80% della loro salvezza. E per Maran cè la soddisfazione di battere Montella, rispetto alla passata stagione sono 2 i punti in più. Luomo chiave? E Bergessio: miglior realizzatore, miglior assistman e uomo squadra a tutto campo. Nota stonata in Friuli, lUdinese di Guidolin arranca: solo 5 le vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte, sono 11 punti in meno rispetto ad un anno fa, quando i bianconeri erano la terza forza del campionato. A metà del guado cè lAtalanta a 22 punti (24 senza penalizzazione). Anche questanno il tecnico Colantuono ha costruito una squadra solida per la salvezza, che ha in Denis il suo mentore. Segue a ruota il Chievo a 21 punti, che dopo la partenza choc con Di Carlo, ha trovato con Corini una posizione di classifica più tranquilla. Per i clivensi urge un regista e un attaccante che possano dar una mano allasfittico reparto offensivo. Tra le neopromosse spicca il Torino di Ventura a quota 20 (-1 di penalizzazione), per i granata la salvezza non dovrebbe essere un problema, ma mancano le vittorie fuori casa (solo una). Appena dietro il Bologna a quota di 18, un passo indietro rispetto alla passata stagione, ma risolto il problema del portiere potrà contare su un buon gruppo. Altra neoporomossa è la Sampdoria a 17 punti (penalizzata di un punto), la squadra di Ferrara era partita in quinta, poi un calo preoccupante con 7 sconfitte consecutive interrotte solo dalla vittoria sul derby. Il cambio in panchina da Ferrara a Delio Rossi non ha dato ancora i suoi frutti, ma per i blucerchiati parlano i numeri: solo 3 vittorie in casa e 1 pareggio, 5 le sconfitte a Marassi. Va peggio in trasferta: 2 vittorie, altrettanti pareggi e 5 sconfitte. Segue laltra neopormossa il Pescara di Bergodi; lesperienza Stroppa si è interrotta troppo presto, la squadra era inesperta e ne ha pagato le conseguenza. Solo 5 vittorie in campionato, 2 pareggi e 11 sconfitte con una differenza reti di -20. Appena sopra la linea di galleggiamento il Cagliari che oltre una classifica deficitaria (16 punti, +1 sulla zona retrocessione) deve fare i conti con una situazione societaria drammatica: stipendi non pagati da 3 mesi, società insolvibile, mancanza di liquidità nelle casse societarie e uno stadio a mezzo servizio. Al 18esimo posto cè il Palermo con 15 punti e un dato poco incoraggiante alla voce vittorie fuori casa (zero). Appena sotto il Genoa, se la Samp non ride, il Grifone non sta sicuramente meglio. La squadra di Delneri ha ottenuto 7 sconfitte consecutive, ma a preoccupare è lo spogliatoio e a gennaio saranno molte le partenze. Per i rossoblù, però, i dati sono contrastanti: solo 1 vittoria a Marassi e 2 lontano da casa, 19 i gol subiti in casa contro gli 11 fuori dalle mura amiche, -12 la differenza reti e soprattutto -10 punti in meno rispetto alla gestione Malesani. Chiude la classifica di serie A il Siena con 11 punti (17 senza penalizzazione), per la squadra di Cosmi, passata ora a Iachini, sono arrivati 4 vittorie, 5 pareggi e ben 9 sconfitte. Pochi i gol allattivo 16; 26 le reti passive. Meno 7 i punti rispetto alla passata stagione, ora per Iachini lobiettivo è scalare la classifica.

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