L’Espresso: “Avete visto Bayern-Juve su un sito pirata? Si rischiano 30mila euro di multa”

L’Espresso: “Avete visto Bayern-Juve su un sito pirata? Si rischiano 30mila euro di multa”

Il giornale diretto da Luigi Vicinanza fa spaventare chi non ha pagato l’abbonamento a Mediaset Premium.

4 commenti

1,571 milioni di spettatori tv per Bayern Monaco-Juventus. Un numero che ha sorpreso negativamente i dirigenti di Mediaset che si è accaparrata i diritti esclusivi di trasmissione della Champions League fino al 2018. Secondo l’Espresso l’azienda che fa capo ai Berlusconi avrebbe intenzione di non farla passare liscia a chi ha scelto di seguire il match dal web, eludendo i fitti controlli imposti proprio da Mediaset che diverse ore prima aveva badato a far chiudere innumerevoli siti pirata.

“Che partita all’Allianz Arena di Monaco fra Bayern e Juventus. Che incontro epico. Se solo l’avessi visto. Purtroppo non ci sono riuscito. E nemmeno voi, per lo più – scrive l’Espresso -. I dati di audience dell’esclusiva Mediaset Premium sono di poco superiori a 1,5 milioni di spettatori (1,571 milioni è la cifra comunicata in tarda mattinata). Una volta per vedere i match di straforo c’era la nave pirata Rojadirecta. Ora anche. Ma per proteggere la proprietà intellettuale del Leader Silvio Berlusconi si rischiano multe di 30 mila euro. Non è chiaro se debba pagare la Telecom, che sempre Berlusconi vuole comprarsi con i soci francesi, o il fornitore di Internet o, come è più probabile, il computer del criminale che guarda la partita in modalità portoghese […]. Mediaset Premium perfeziona così il bagno di sangue di un’audience complessiva modesta e poco redditizia rispetto ai 230 milioni abbondanti di euro pagati all’Uefa per l’esclusiva in pay DT”.

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  1. Miao... - 2 anni fa

    L’Espresso scrive che non è chiaro chi deve pagare, se il fornitore di internet oppure il Computer..!! Addirittura rischia il Computer, non l’utente..Comunque, non essendoci una legge specifica ad oggi in Italia sullo streaming, gli utenti non rischiano ASSOLUTAMENTE NULLA! I provider non sono tenuti a rilasciare dati personali e quant’altro (discorso privacy) a nessuno, ripeto ad oggi. Infatti qualche mese fa un tribunale ha diffidato un provider, fissando una penale di 30mila euro per ogni giorno di ritardo nell’attuazione del provvedimento. Discorso differente nel caso dei download coperti da copyright, lì si che si rischiano sanzioni..

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  2. Ma non è il problema multa/non multa, è il fatto che si stanno allattarianno troppo…

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  3. Salvo Palazzotto - 2 anni fa

    Stamattina non sai quanta gente era preoccupatissima di beccarsi la multa…

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  4. Salvo Palazzotto - 2 anni fa

    Per la serie… “Curnuti e mazziati” !!!

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