L’altra faccia di CR7, Pallone e cuore d’Oro: “Ha salvato il fratello da alcol e droga, quella finale di Champions League…”

L’altra faccia di CR7, Pallone e cuore d’Oro: “Ha salvato il fratello da alcol e droga, quella finale di Champions League…”

The Sun ricostruisce l’infanzia problematica dell’asso portoghese e le sue tormentate vicissitudini familiari focalizzando il fortissimo legame tra CR7 ed il fratello Hugo…

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L’altra faccia di CR7,  pallone e cuore d’oro. Interessante approfondimento del quotidiano inglese “The Sun” che scruta nell’intimo dell’uomo Ronaldo, ben oltre la ammaliante sagoma del fuoriclasse, ormai consacrata stella del firmamento calcistico mondiale. Oltre il personaggio, baciato dalla fama, dal denaro e dal successo, c’è la parabola tormentata di un ragazzo che ha dovuto affrontare un’infanzia non proprio agevole, intrisa di traumi, sofferenze e dolori che hanno colpito lui ed il suo nucleo familiare.

Un posto unico nel cuore dell’asso del Real Madrid l’ha riservato certamente il fratello Hugo Aveiro. La cui vita è stata a lungo pesantemente condizionata da nocive e terribili dipendenze: dall’abuso di alcol ed uso di sostanze stupefacenti. Alcol e Droga, due avversari ben più difficili da battere per Hugo rispetto a quelli che il talentuoso fratello surclassava sul rettangolo verde.

CR7, già fortemente provato dalla scomparsa del padre per irrisolvibili problemi epatici legati ad una grave forma di alcolismo,  si è speso totalmente e senza sosta affinché il fratello potesse seguire un percorso riabilitativo che lo aiutasse a superare i suoi problemi.

Cristiano è ormai da anni tra i più grandi calciatori del pianeta, e i riconoscimenti continuano a piovere meritatamente su di lui, celebrando la sua imperitura levatura. Quel talento donatogli dal Padre Eterno, e sapientemente messo a frutto, gli ha spianato la strada della gloria e del successo, nello sport e nella vita. Ma per il suo tormentato fratello Hugo Aveiro, 10 anni più vecchio di CR7, il percorso umano è stato molto più impervio ed impegnativo. Vivere all’ombra perenne del fratello superstar, è stato deprimente per lui , che una volta era un promettente giovane calciatore.

Hugo si è imbattuto in un tunnel tenebroso che pareva senza uscita: in una vita non degna di essere definita tale poiché dilaniata da alcolismo e droghe, alla fine degli anni 90. E ‘stato un gene della dipendenza, visto che il loro defunto padre Jose Dinis Aveiro era anche un alcolizzato in fase di disintossicazione.

Ma grazie al sostegno di Cristiano, Hugo, 42 anni, è ora sobrio, sereno e fuori da quel maledetto tunnel. Oggi  gestisce il museo CR7 del vincitore del Pallone d’Oro a Madeira, in Portogallo.

I due fratelli sono più vicini che mai, vanno in vacanza insieme, mentre Ronaldo è padrino del figlio di Hugo.

Crocevia dell’amore infinito tra i due la finale di Champions League del 2014, quando Ronaldo ha rubato la scena nella trionfale vittoria per 4-1 contro l’ Atletico Madrid  allo stadio “Da Luz”.

Un abbraccio intenso tra i fratelli, catturato dalla macchina fotografica,  che celebravano l’ennesima impresa del Real Madrid. Proprio quella serata sarebbe culminata in un patto. Cristiano ricordò ad Hugo che aveva adempiuto alla sua promessa, conquistando una Champions League con i Blancos,  adesso era arrivato momento che lui ricambiasse, smettendo per sempre di ubriacarsi.

Promessa che fortunatamente Hugo ha mantenuto, con il costante sostegno ed affetto di Cristiano.

Quando CR7 ha mosso i primi passi da professionista, ha giurato a se stesso di non bere mai dopo aver visto come l’abuso di alcol ha distrutto la sua stessa famiglia. Hugo ha inizialmente purtroppo ceduto agli stessi demoni di suo padre: Dinis è morto per insufficienza epatica quando Ronaldo aveva solo 20 anni e non è riuscito a vedere l’ascesa di suo figlio.

Significative a tal proposito le parole della signora Dolores, mamma del fenomeno portoghese.Cristiano ha visto cosa possono fare l’alcol e le droghe alle persone a lui vicine. Ed è parte del motivo per cui è diventato quello che è oggi”.

 

 

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