IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-JUVENTUS: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL TUTTO SU PALERMO-JUVENTUS: CURIOSITÀ, STATISTICHE E TANTO ALTRO…

Di Francesco Caruana Nella 16esima giornata di campionato, il Palermo ospita al “Renzo Barbera” la capolista Juventus per un match dal grande fascino, che sulla carta si presenta molto insidioso. .

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Di Francesco Caruana Nella 16esima giornata di campionato, il Palermo ospita al “Renzo Barbera” la capolista Juventus per un match dal grande fascino, che sulla carta si presenta molto insidioso. LA CLASSIFICA E GLI ULTIMI RISULTATI Sebbene le sconfitte contro Inter e Milan abbiano spezzato la lunghissima imbattibilità della Juventus, che l’anno scorso aveva chiuso il campionato senza mai perdere, i bianconeri restano di gran lunga la migliore squadra in Italia. Quest’anno gli unici passi falsi, sconfitte con le milanesi a parte, sono arrivati contro altre due big del campionato, Fiorentina e Lazio, con la Vecchia Signora che non è riuscita ad andare oltre lo 0-0. L’unica vittoria in un big match è stata ottenuta in casa contro il Napoli. Con le medio-piccole, invece, la Juventus è stata un vero e proprio schiacciasassi: in 10 partite sono arrivati 30 punti, con 29 gol fatti e solo 6 subiti. Casa o trasferta non sembra fare differenza per i bianconeri, implacabili in egual misura e che hanno concesso più di una rete a partita solo all’Inter. Sulla carta, non c’è avversario peggiore da affrontare per il Palermo, che però può consolarsi con il fatto di giocare al “Renzo Barbera”: tra le mura amiche, i rosa hanno conquistato 12 dei loro 14 punti e da quando è arrivato Gian Piero Gasperini sono imbattuti, con tre vittorie e due pareggi in cinque partite casalinghe. Dopo la sconfitta in casa dell’Inter, Chievo e Bologna hanno nuovamente scavalcato il Palermo, che adesso si ritrova a soli due punti sul Genoa terz’ultimo. Ulteriori passi falsi complicherebbero notevolmente le cose per gli uomini di Gasperini, chiamati a una grande prestazione contro la Juventus. INFORTUNI E SQUALIFICHE Dopo le pesanti assenze per squalifica di Massimo Donati e Fabrizio Miccoli per la sfortunata trasferta di Milano contro l’Inter, il tecnico del Palermo Gian Piero Gasperini ritrova i suoi due leader e può sorridere in vista della partita contro la Juventus: unici assenti sono infatti gli infortunati di lungo corso Andrea Mantovani e Abel Hernandez, per il resto il tecnico di Grugliasco avrà a disposizione l’intero organico. Qualche problema di formazione invece per Antonio Conte. Della spedizione juventina che farà visita al Palermo non faranno parte sei giocatori: oltre allo squalificato Sebastian Giovinco, non ci saranno Martin Caceres e Luca Marrone, alle prese con alcune noie muscolari alla coscia, Mauricio Isla, per un problema alla caviglia destra, Lucio, che ha ripreso solo oggi il lavoro sul campo, e Simone Pepe, che ha subito una lesione alla coscia sinistra. Sono solo 19 i convocati per la sfida, e dunque è probabile che Conte non attui il turn-over di cui si era parlato negli scorsi giorni. GLI EX Sono cinque gli ex di Palermo-Juventus, due in casa rosanero (Miccoli e Gasperini) e tre fra i bianconeri (Barzagli, Pepe e Rubinho). Fabrizio Miccoli approda a Torino nell’estate 2002, ma viene subito girato in prestito al Perugia di Gaucci, con cui segna 16 gol in 42 presenze complessive. Rientrato alla Juventus, il “Romario del Salento” colleziona 38 presenze totali, segnando 11 gol, ma a causa dei non buoni rapporti con Luciano Moggi e Antonio Giraudo viene ceduto prima alla Fiorentina e poi al Benfica, dove resta per due anni ricchi di soddisfazioni prima di tornare in Italia ed essere acquistato dal Palermo a titolo definitivo per 4.5 milioni di euro. Il tecnico rosanero Gian Piero Gasperini alla Juventus ha mosso i suoi primi passi sia da giocatore che da allenatore: pur essendo cresciuto nel vivaio bianconero, il Gasp non è riuscito a imporsi in prima squadra, mentre si è tolto molte più soddisfazioni sulla panchina delle Giovanili della Juventus, allenando i baby bianconeri dai Giovanissimi alla Primavera dal 1994 al 2003 e vincendo un Torneo di Viareggio prima di intraprendere la carriera di allenatore dei ‘grandi’ con il Crotone. Chi non ha dimenticato sicuramente la sua esperienza a Palermo nonostante sia ormai tra i migliori difensori a livello mondiale è Andrea Barzagli, che ha indossato la maglia rosanero dal 2004 al 2008 per un totale di 165 presenze e 3 gol. Grazie alle ottime prestazioni in Sicilia, il difensore fiorentino è entrato nel giro della Nazionale azzurra, partecipando alla vittoriosa spedizione in Germania per i Mondiali 2006 e agli Europei 2008. Proprio al termine della rassegna continentale, l’attuale leader del pacchetto difensivo juventino è stato ceduto dal Palermo al Wolfsburg per 12 milioni di euro. Non ha invece avuto la stessa fortuna a Palermo Simone Pepe, che nei quasi due anni vissuti nel capoluogo siciliano si è tolto ben poche soddisfazioni. Acquistato nell’estate 2003 a soli 20 anni, nella sua prima stagione in rosa ha collezionato 24 presenze e 3 reti, prima di essere prestato l’anno seguente al Piacenza e di ritornare a Palermo nel 2005/06, esordendo in Serie A ma trovando poco spazio fino alla cessione all’Udinese nel mercato invernale. Poco fortunata e molto travagliata anche l’esperienza in rosa di Rubinho: arrivato nell’estate 2009 nello scambio con Marco Amelia tra Genoa e Palermo, il portiere brasiliano perde quasi subito il ruolo di titolare in favore di un Salvatore Sirigu in grande rampa di lancio e dopo sole 8 presenze nel mercato invernale viene coinvolto in un nuovo scambio di prestiti, stavolta con il Livorno: Francesco Benussi si trasferisce in Sicilia e Rubinho approda in Toscana. Rientrato a Palermo a fine stagione, il brasiliano viene ceduto in Serie B al Torino in prestito con diritto di riscatto della comproprietà, ma anche a causa di un infortunio non riesce a convincere appieno la dirigenza granata, che decide di non riscattarlo. Ormai totalmente fuori dal progetto tecnico del Palermo, che non riesce più neanche a piazzarlo da qualche parte, a dicembre 2011 Rubinho rientra in Brasile e chiede la risoluzione del contratto che lo lega al club di Viale del Fante, ottenendola il 15 dicembre. Negli ultimi giorni dell’ultima sessione estiva di mercato, la Juventus decide di puntare su di lui, ancora svincolato, per il ruolo di terzo portiere rimasto libero dopo l’addio dell’austriaco Alexander Manninger. LE PAROLE DEI TECNICI Niente conferenza stampa per i due allenatori Gian Piero Gasperini e Antonio Conte alla vigilia della sfida del “Renzo Barbera”. Se in casa Juventus il mancato incontro con i giornalisti nel pre-partita è diventata una consuetudine dopo le roventi polemiche seguite alla trasferta di Catania, per il Palermo ha parlato l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. “È una partita importantissima, contro la prima della classe, sappiamo che la Juventus è una squadra fortissima, tosta e combattiva, e servirà gettare il cuore oltre l’ostacolo per fare risultato, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi. E poi abbiamo Miccoli, che è concentratissimo sulla partita e sono certo che darà una risposta importante sul campo. Sarà una gara maschia e le condizioni meteorologiche potrebbero influire molto, noi scenderemo in campo per giocarcela”. Lo Monaco ha anche parlato del clima che si respirerà al “Renzo Barbera” per l’arrivo della Juventus, amatissima in tutta la Sicilia. “Ci aspettiamo oltre 30mila persone allo stadio, ma in base ai dati in nostro possesso due terzi della gente dovrebbero essere tifosi bianconeri provenienti da tutta la Sicilia. Noi contiamo comunque sui nostri 10mila sostenitori, che sono sicuro si faranno sentire come se fossero il triplo”. Chiusura dedicata a due argentini e al loro rapporto opposto con il pubblico di fede rosanero: l’amatissimo Paulo Dybala e il criticatissimo Santiago Garcia, finito nell’occhio del ciclone dopo l’autogol contro l’Inter. “Dybala ha grandissime potenzialità –ha spiegato Lo Monaco- , ma è solo un classe 1993, sarebbe sbagliato caricarlo di troppe responsabilità. Garcia? È stato solo uno sfortunato episodio, a San Siro aveva fatto molto bene fino all’autogol, che purtroppo ci è costato un punto che sarebbe stato molto utile per la nostra classifica”.

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