IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL Tutto su Palermo-Catania Curiosità, statistiche e tanto altro…

IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL Tutto su Palermo-Catania Curiosità, statistiche e tanto altro…

Di Francesco Caruana Nel primo anticipo della 35esima giornata di campionato, va in scena al “Renzo Barbera” il derby di Sicilia tra Palermo e Catania. Una sfida molto sentita da entrambe le parti e.

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Di Francesco Caruana Nel primo anticipo della 35esima giornata di campionato, va in scena al “Renzo Barbera” il derby di Sicilia tra Palermo e Catania. Una sfida molto sentita da entrambe le parti e che, come sempre, ha un valore a sé. LA CLASSIFICA Il Palermo arriva alla gara con gli etnei in un momento nerissimo: la sconfitta interna contro il Parma ha fatto precipitare i rosanero al 15esimo posto in classifica e fatto riemergere l’incubo Serie B. È vero, il vantaggio di 6 punti sul Lecce terz’ultimo è rimasto invariato, ma con un finale di stagione in salita e una squadra apparsa in grande difficoltà, il tecnico Bortolo Mutti dovrà trovare la formula magica per ridare fiducia e conquistare gli ultimi punti necessari per la permanenza nella massima serie. Stagione molto positiva invece quella del Catania, che con i suoi 46 punti precede di 5 lunghezze i cugini rosanero e fino a qualche settimana fa sognava uno storico piazzamento in zona Europa. Obiettivo quasi irraggiungibile a quattro gare dal termine della stagione: i punti di distacco dall’Inter settima sono 6. GLI ULTIMI RISULTATI L’arrivo della primavera non ha avuto effetti positivi su Palermo e Catania. Migliorato il trend in trasferta nelle ultime settimane, i rosanero hanno però dimenticato come si vince in casa. La sconfitta del “Barbera” contro il Parma conferma l’andamento negativo del Palermo tra le mura amiche: l’ultima vittoria interna è datata 19 febbraio, nel 5-1 alla Lazio. Anche il Catania sembra aver tirato i remi in barca dopo una stagione esaltante: i 5 punti conquistati nelle ultime 6 uscite dagli uomini di Vincenzo Montella hanno fatto perdere il treno Europa. INFORTUNI E SQUALIFICHE Dopo tante settimane di vera e propria emergenza, inizia a svuotarsi l’infermeria rosanero: per la gara contro il Catania, il tecnico Bortolo Mutti deve rinunciare solo a Federico Balzaretti e Francesco Della Rocca, mentre tornano nella lista dei convocati Eros Pisano e Giulio Migliaccio, che non sono al top ma stringeranno i denti in vista della supersfida del “Barbera”. Buone notizie anche per l’allenatore etneo Vincenzo Montella, che recupera gli argentini Sergio Almiron e Pablo Barrientos: uniche defezioni quelle di Ciro Capuano, Alessandro Potenza e Giulio Ebagua. LE PAROLE DEI TECNICI Alla vigilia del derby, il tecnico del Palermo Bortolo Mutti ha voluto rassicurare i tifosi sulle motivazioni della squadra, reduce da un periodo tutt’altro che positivo. “Il derby è una sfida sentitissima e noi abbiamo l’obbligo di giocare una gara importante. Il discorso salvezza non è ancora chiuso e fare risultato contro il Catania per noi è importantissimo. Il modulo che sceglierò dipenderà dalla presenza o meno di Pisano, potremmo utilizzare la difesa a 4 o anche quella a 3. In avanti invece agiranno un trequartista e due punte. Per battere il Catania servirà avere fiducia in noi stessi e fare una prova di grande carattere”. L’allenatore bergamasco ha anche parlato delle contestazioni ricevute dalla squadra dopo la brutta sconfitta contro il Parma. “Adesso si respira malcontento e bisogna accettare questa situazione, i tifosi sono sovrani. Noi però abbiamo bisogno di loro perché siamo in emergenza. Noi ce la metteremo tutta per regalare al nostro pubblico una soddisfazione nel derby”. Più sereni gli animi in casa Catania, con Vincenzo Montella che ha analizzato l’importanza della sfida del “Barbera” e indicato l’obiettivo per questo finale di stagione. “In gare come queste le motivazioni si trovano da sole. In settimana siamo apparsi demotivati, ma adesso siamo prontissimi per il derby. Voglio lucidità dai miei ragazzi, non devono farsi trasportare dallemozione. Il nostro obiettivo in queste ultime quattro partite è continuare a lottare per difendere la posizione a cui siamo arrivati con grande spirito di sacrificio e determinazione. Non ho alcuna intenzione di farmi scavalcare da chi ci segue in classifica”. LA SFIDA NELLA SFIDA Nella gara del “Renzo Barbera”, si affronteranno due difensori bravi in copertura ma anche con il vizietto del gol: Matias Silvestre e Nicola Legrottaglie. Entrambi in questa stagione sono scesi in campo 27 volte, segnando 4 reti. L’argentino, dopo un inizio di stagione da urlo, ha dovuto fare i conti con un fastidioso infortunio subito nella trasferta di Siena e solo recentemente è tornato arruolabile: al suo ritorno in campo contro il Cesena, Silvestre ci ha messo subito lo zampino con un gol dei suoi, di testa su azione di calcio d’angolo. Il centrale di Mercedes fa gola a molte squadre: secondo i rumors di mercato, Roma e Milan ci hanno fatto più di un pensierino, ma appare difficile che il Palermo lo lasci andare dopo una sola stagione. Ben diversa la traiettoria di Legrottaglie, arrivato al Catania proprio dopo le esperienze con due big del calibro di Juventus e Milan: il 35enne di Gioia del Colle è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere di Vincenzo Montella e si sta togliendo più di una soddisfazione, smentendo chi lo dava per già finito. GLI EX Sono tre gli ex di Palermo-Catania: il difensore Matias Silvestre in casa rosanero e il terzino Ciro Capuano e l’attaccante Davide Lanzafame tra le file etnee. Il centrale argentino arriva al Catania nel gennaio 2008 dopo sei anni al Boca Juniors per una cifra vicina a 1.5 milioni di euro. Le due stagioni successive sono quelle dell’esplosione e della definitiva consacrazione: Silvestre diventa un punto fermo della squadra rossoazzurra e segna anche il suo primo gol in Serie A contro la Juventus il 2 maggio 2010. Nella scorsa stagione, il suo ruolo di leader dello spogliatoio viene riconosciuto con la fascia di capitano, affidatagli dopo la partenza di Mascara, e i 6 gol segnati in campionato gli valgono la palma di difensore più prolifico della massima serie. Dopo essere entrato in pianta stabile nei cuori della gente del “Massimino” con le sue 126 presenze, Silvestre passa però in estate agli acerrimi nemici del Palermo, per circa 7.5 milioni di euro. Nella trattativa la società di Viale del Fante gira al Catania la metà del cartellino di Davide Lanzafame. Davvero poco fortunata l’esperienza in rosanero dell’attaccante torinese: arrivato nell’estate 2008 all’interno dell’affare Amauri, dopo sole 9 presenze viene girato in prestito al Bari. All’inizio della stagione 2009/10, Palermo e Juventus rinnovano la sua comproprietà e il ragazzo viene ceduto in prestito al Parma. La scorsa annata sembra rappresentare una svolta per la carriera di Lanzafame: la Juventus decide di riportare alla base il suo bomber delle Giovanili, ma dopo un buon pre-campionato le sue quotazioni calano e a gennaio passa in prestito al Brescia. A fine anno, il Palermo riscatta la totalità del suo cartellino, ma non lo convoca per il ritiro estivo: il giocatore non rientra nel progetto di Stefano Pioli e viene quindi ceduto in comproprietà al Catania nella trattativa Silvestre. Non particolarmente da ricordare neanche l’esperienza al Palermo di Ciro Capuano: arrivato nell’estate del 2006 dal Bologna per poco meno di 2 milioni di euro, lesterno sinistro inizia bene l’avventura in Sicilia, realizzando anche il suo primo gol in rosanero il 20 dicembre contro l’Ascoli. La stagione successiva è però un’odissea: a causa di un problema alla spalla, Capuano resta fermo quasi 10 mesi. Il rientro avviene il 23 novembre 2009 contro il Bologna, ma dopo aver collezionato una sola altra presenza a gennaio passa al Catania in prestito con diritto di riscatto, che viene esercitato dagli etnei a stagione conclusa. I PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRE Sono 40 i precedenti tra le due squadre al “Renzo Barbera”, con 18 vittorie del Palermo, altrettanti pareggi e solo quattro successi del Catania. I tifosi rosanero ricordano con particolare gioia il 5-1 del 23 ottobre 2000 in Serie C1 (gol di La Grotteria e doppiette di Cappioli ed Elia, rete del Catania di Cicconi) e il 5-0 del 2004 in Serie B, frutto della doppietta di Toni e dei gol dei gemelli Filippini e di Biava. Indimenticabile in casa Catania l’unica vittoria ottenuta in Serie A fuori casa in un derby, il 1 marzo 2009: gli uomini di Walter Zenga espugnarono il “Barbera” per 4-0, grazie ai gol di Ledesma, Morimoto, Mascara e Paolucci. Lanno scorso la supersfida siciliana terminò 3-1 per il Palermo, grazie alla splendida tripletta di Pastore e al gol etneo di Terlizzi, mentre quest’anno nel girone di andata al “Massimino” il Catania si è imposto per 2-0 con i gol di Lodi e Maxi Lopez, che hanno fatto saltare la panchina di Devis Mangia, sostituito da Bortolo Mutti.

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